img_5239Marrakech, 11 novembre 2016 – Dopo 40 mila km di volo no-stop intorno al mondo con un aereo alimentato solamente grazie all’energia solare e quindi a zero consumo e zero emissioni, Bertrand Piccard, fondatore, presidente e pilota di Solar Impulse, mette a disposizione la sua tecnologia e la sua rete. Nasce a COP22 l’Alleanza mondiale delle tecnologie pulite, una rete di imprese, scienziati, ricercatori, investitori, start up, impegnate nella condivisione delle conoscenze tecnologiche per la lotta ai cambiamenti climatici. Un’impresa che non esisteva. E che nasce con madrine d’eccezione: il segretario generale UNFCCC Patricia Espinosa, il Campione per il Clima e ministro per l’Ambiente marocchino Hakima El Haite e Ségolène Royal, ministro dell’Ambiente francese.

La sua impresa sembrava impossibile: un aereo alimentato solo con l’energia solare che potesse volare intorno a tutto il mondo, giorno e notte, senza scalo. Ma ce l’ha fatta. Bernard Piccard è un sognatore vincente, il suo sogno è reale. A COP22 porta la speranza, quella di un progetto che può rivoluzionare il mondo dei trasporti e quella di una piattaforma che riunisca inventori e innovatori, ricercatori e start up, insomma un luogo unico per progetti di tecnologie pulite a disposizione di tutto il mondo. Consegna a Patricia Espinosa, a Hakima El Haite e a Ségolène Royal la promessa di raggiungere entro un anno 1000 imprese nell’Alleanza. “Con 1000 imprese tutto sarà possibile”.

Il lavoro di Solar Impulse si rivolge a piccoli e grandi. L’idea è quella che condividere e fare insieme consenta di fare molto prima, di rispettare quindi le urgenze che il pianeta ci impone. “Abbiamo necessità, diverse per ogni popolo e ogni comunità. Sappiamo anche cosa dobbiamo fare, ma molto spesso non sappiamo come farlo, non conosciamo tecnologie che ci diano soluzioni”. Ecco, se sono tutte in una stessa piattaforma, sono lì per tutti. “Si possono fare cose che pensiamo siano impossibili, come lo sembrava il nostro viaggio intorno al mondo solamente tre anni fa. Il mondo va avanti, il mondo ha un sogno”, dice Piccard: “abbiamo un sogno e possiamo realizzarlo”.  

Sulla tecnologia pulita e soprattutto condivisa punta anche l’UNFCCC, che cita qualche esempio innovativo, scalabile e replicabile di ciò che si sta già facendo nel mondo per affrontare il cambiamento climatico.  C’è ad esempio un progetto di tetto apribile: lo scorso anno, Google ha introdotto Progetto Tetto apribile per permettere decine di milioni di potenziali clienti solari provenienti da tutti gli Stati Uniti di valutare se la loro casa è adatta per il solare e quanto si potrebbe risparmiare su elettricità. Il progetto funziona utilizzando ad alta risoluzione immagini aeree di Google Earth e provare a calcolare il potenziale di energia solare di un tetto. Utile per convincere gli scettici. Altro progetto è quello della mappatura per i diritti,  di Rainforest Foundation UK e suoi partner locali nella regione del bacino del Congo, che si propone di aiutare i popoli della foresta a contrastare l’industria estrattiva dannosa, portare avanti anche delle riforme e difendere i propri diritti legali. Oltre a fornire alle comunità mappe stampate delle loro terre, è anche una piattaforma online che permette ai leader delle comunità indigene, ai decisori e alle ONG nella regione un facile accesso alle  informazioni geografiche precise su terre della comunità e altri utenti e assegnazioni delle foreste. Poi, le obbligazioni verdi Gothenburg: nel 2013, la città di Göteborg è diventata la prima città al mondo ad emettere obbligazioni verdi, che gli consentono di prendere in prestito denaro per gli investimenti a beneficio dell’ambiente. Più del 75% dei proventi delle obbligazioni verdi emessi tra il 2013 e il 2015 sono utilizzati dal Comune per finanziare progetti di cambiamento climatico che promuovono la transizione a basse emissioni di carbonio e la crescita resistente ai cambiamenti climatici. E ancora, crowdfunding per i progetti comunitari solari – WeShareSolar, la Airbnb di tetti solari, che rende possibile per tutti l’accesso all’energia solare. Chi ha un tetto adeguato ma non i soldi per mettere i pannelli viene messo in contatto con chi ha i soldi ma non il tetto adeguato. Diritto Clima, invece, è una applicazione gratuita che rende possibile misurare e ridurre l’mpatto sul clima di singoli cittadini. I partecipanti possono monitorare il loro impatto sul clima attraverso la scelta di cibo, di trasporto e il modo di vivere. Women-led Fog-Harvesting for a Resilient, Sustainable Ecosystem Dar Si Hmad, una ONG guidata da donne in Marocco, ha progettato ed installato quello che oggi è il più grande sistema di raccolta di acqua dalla nebbia (fog-water) del mondo. Si tratta di una soluzione innovativa per il persistente stress idrico laddove la nebbia è abbondante, una tecnica ispirata da antiche pratiche per l’acqua. Il progetto di Dar Si Hmad fornisce acqua potabile accessibile a più di 400 persone in cinque paesi, la maggior parte delle quali donne e bambini.

La prossima settimana l’ONU a COP22 premierà alcuni progetti lighthouse quali simbolo della lotta per affrontare il cambiamento climatico e migliorare la vita delle persone. 

 

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giornalista professionista, è direttore responsabile di Giornalisti nell'Erba, referente per la formazione dell'ufficio di presidenza FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) e membro Comitato Scientifico per CNES UNESCO Agenda 2030. Presidente de Il Refuso a.p.s.. In precedenza ha lavorato come giudiziarista per Paese Sera, La Gazzetta e L'Indipendente. Insieme a Gaetano Savatteri ha scritto Premiata ditta servizi segreti (Arbor, 1994). Collabora con La Stampa, per le pagine Tuttogreen.

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