Specialità italiane: la buona cucina e… la paura dei cambiamenti climatici (ancor più della crisi, leggete qui). Come coniugarle? Coldiretti, all’apertura del farmers’ market metropolitano coperto di Milano, coglie la palla al balzo e propone il suo decalogo salva clima per la nostra tavola.  Le famiglie italiane – spiegano il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il direttore di Campagna Amica Carmelo Troccoli – possono contribuire a ridurre le emissioni di gas serra di più di 1000 chili (CO1 equivalenti) ciascuna. Come? Acquistando direttamente dagli agricoltori (e in particolare, Coldiretti consiglia da quelli dalla rete di Campagna Amica, composta da 7502 fattorie, 1187 mercati, e 2352 agriturismi. Il progetto ha ovviamente anche l’obiettivo di sostenere gli agricoltori iscritti), così tagliando le emissioni legate ai trasporti. Stando ai calcoli di Coldiretti, ogni pasto acquistato nella distribuzione commerciale percorrerebbe mediamente quasi duemila km prima di arrivare nelle nostre tavole.

E’ stato calcolato – continuano da Coldiretti – che un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l’emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtilli dall’Argentina deve volare per più di 11mila chilometri con un consumo di 6,4 chili di petrolio, che liberano 20,1 chili di anidride carbonica attraverso il trasporto con mezzi aerei.

Le indicazioni del decalogo non riguardano solo l’inquinamento da trasporto, ma spaziano dalla riduzione degli sprechi a quella degli imballaggi e dell’energia usata per cucinare e conservare i cibi, con un occhio attento anche alla differenziata. Eccole qui:

1. Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti; 2. Scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione; 3. Ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti; 4. Privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi come i distributori automatici di latte; 5. Acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato; 6. Fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa; 7. Riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica; 8. Ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto; 9. Ridurre gli sprechi ottimizzando gli acquisti e riscoprendo la cucina degli avanzi per evitare che finiscano tra i rifiuti; 10. Fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti (ma soprattutto, aggiungiamo noi, per consentire il recupero dei rifiuti così che i circuiti di economia circolare possano trasformarli in risorse preziose).

 

 

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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