di Mario Bucaneve, Francesco Gattobigio, Nicolò Bricca
Perugia, Festival Internazionale del giornalismo – Adattarsi al cambiamento climatico come si può fare? Inanzi tutto bisogna partire dall’eliminare gli sprechi.
“In Italia lo spreco idrico supera il 38% delle acque immesse nelle tubature e la situazione si sta aggravando – spiega Michele Torsello, dirigente Italia Sicura – in questo ultimo anno siamo riusciti  a far stanziare 1 miliardo nella legge di bilancio per la manutenzione degli acquedotti”. Ad ogni modo la situazione in Italia resta problematica. I soldi per gli interventi ci sono, ma non vengono spesi. “Il tema della prevenzione nelle agende di governo non sempre appare. Non è spendibile politicamente, infatti, i politici cercano per lo più interventi che abbiano una visibilità immediata, a nessuno importano i progetti a lungo a termine, che hanno riscontro dopo decenni”.
Comunque in questo mare di ritardi, qualcosa si muove. “Stiamo svolgendo delle azioni di mitigamento nonché progetti con le rinnovabili ma per i risultati dovremo aspettare almeno 50 anni”, conclude Enrica De Cian – Universita Ca’ Foscari di Venezia.

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