Vicenza (dal nostro inviato) – Catia Bastioli, a margine della tre giorni del Festival dei territori industriali, racconta al nostro inviato la storia di Mater-Bi, la bioplastica nota in tutto il mondo, e di Novamont, nata dalle ceneri di Montedison per volere degli stessi ricercatori che cercavano di mettere insieme innovazione, risorse e lavoro.

Spiega cos’è e quali particolarità ha la bioplastica e parla anche del suo ultimo libro sulla “crisi del sistema”: “Abbiamo portato agli estremi tutto quanto, da vuoto il mondo è diventato pieno di oggetti che ci affogano, è un mondo poco resiliente, non ha più inerzia. Provo a cercare qualche soluzione, riportando casi concreti di bioeconomia in diversi settori, casi per poter riconnettere economia e società”. 

L’intervista del nostro inviato.

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