#ijf18 Perugia – Il 1965 è passato e ormai agi, famoso “brand journalism” di Eni,  non è più  solo. Diventato la tendenza del momento, questo fenomeno mediatico si è diffuso a macchia d’olio caratterizzando  sempre di più  la scena del mondo  delle  News.
Un nuovo giornalismo cosiddetto di “marca” che non si occupa solo di veicolare messaggi di marketing ma anche di fornire notizie utili sul settore di riferimento e non. Non tutti i brand, però, sono uguali. Prova a distinguersi Unipol col suo “Changes”, prima nato come media online e adesso anche rivista su carta.
“È per raggiungere  gli over 40 che ancora apprezzano il piacere di un bel  foglio di carta – spiega Fernando Vacarini    direttore responsabile della testata, che aggiunge – L’obbiettivo è raggiungere  tutti  e portare  un alto  livello  di informazione”. Inoltre, “Il brand journalism è un buon modo di raccontare storie, le persone sono naturalmente inclini alle storie, sono una cosa intorno a cui l’informazione si attacca”.
Come spiegano i protagonisti del panel dedicato al festival del giornalismo di Perugia Carlo Fornaro, Diomira Cennamo, Thomas Kellner e Fernando Vacarini ai nostri microfoni (video).

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