Al supermercato coop del futuro di Expo, il Future Food District, basta sfiorare con un dito i prodotti per leggere sul display la loro etichetta aumentata. La carbon footprint ovvero l’impronta di carbonio è il parametro che indica quanto un prodotto sia green. Ma pochi sanno il suo corretto significato e tanto meno come si calcola. Dalla coltivazione al piatto, è la filiera quello che conta. Roberto Ciati – Responsabile Relazioni Scientifiche Barilla – spiega tutto quello che sta dietro all’impronta, vero termometro della sostenibilità ambientale.

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Corrispondente dalla sua terra ligure. Approda a Giornalisti nell'erba dopo l'esperienza elettrizzante di inviato in "Expo Milano 2015". È laureato magistrale in Biologia a Milano. Gruppo sanguigno: giornalista ambientale e scientifico, ma ha scritto per diverse testate dalla cronaca, alla politica fino al settore ho.re.ca. Ama la natura sotto il pelo dell'acqua, con maschera e pinne, ma anche dall'alto, ottimo sul dorso di un cavallo. La comunicazione è l'ingrediente delle sue giornate. Collabora con Acquario di Genova (ha un passato da Whale watcher). Colazione rigorosamente focaccia e cappuccino. Aperitivo, spritz o Mohito. Appassionato di arte (debole per Caravaggio), bioetica, lettura e feste in spiaggia in buona compagnia. Contatto: g.vallarino@giornalistinellerba.it

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