Già da diverso tempo i ricercatori di tutto il mondo sono in corsa alla ricerca di un cibo sostenibile, alternativo alla tradizionale carne da allevamento, poiché le risorse che attualmente vengono spese per produrla potrebbero non bastare in futuro.

Se infatti il ‘modello occidentale’ di consumo di carne, dovesse approdare anche in quei paesi dove ancora non ha attecchito -principalmente in Asia- sarebbe un reale problema.

A tal proposito, uno studio pubblicato su Frontiers in Sustainable Food Systems suggerisce che la migliore alternativa ecocompatibile all’allevamento intensivo, sia ‘coltivare’ la carne di insetto in laboratorio.

Inoltre, dato che le cellule di insetto sono argomento già ben conosciuto perché utilizzate spesso per la produzione di insetticidi, farmaci e vaccini vari, le alterazioni genetiche necessarie per una produzione su larga scala di “carne di insetto” risulterebbero anche più semplici da raggiungere e neanche troppo drammatiche in termini di costo

Per quanto possa sembrare fantascientifico e forse anche un po’ inquietante, la carne di insetto geneticamente modificata per ottenere la giusta consistenza, peso e sapore, è la più valida fonte di sostentamento alimentare alternativa alla carne per il futuro, e chissà che non sia anche buona per davvero.

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