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il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon

4 Ottobre 2016 – Clima: c’è l’accordo politico.
Con 610 si, 31 astenuti e 38 no, il Parlamento Europeo ha da poco (e finalmente) ratificato l’Accordo di Parigi (per la definitiva ratifica servirà ancora un passaggio in Consiglio ma si tratta solo di una formalità). La votazione parlamentare assume un’importanza rilevante, infatti, grazie all’adesione dell’Europa (responsabile del 12% delle emissioni globali) si superano le due soglie previste per l’entrata in vigore del negoziato. Ora, il Paris Agreement sarà valido e giuridicamente vincolante per tutti i Paesi presenti lo scorso dicembre alla kermesse di Parigi nel giro di un mese. Oltre ai Ministri dell’Ambiente dei 28 Paesi dell’UE, alla cerimonia erano presenti anche Jean-Claude Juncker (presidente della Commissione Europea) e Ban Ki-moon (segretario generale dell’Onu).

Nel suo intervento Ban Ki-moon ha sottolineato l’importanza del negoziato che “affronta uno dei temi più critici di questo tempo”. L’adesione dell’Unione arriva dopo quella di Stati Uniti e Cina, i due principali Paesi emettitori di gas serra, e a poche ore dalla significativa ratifica di un Paese in via di sviluppo: l’India. “Mi congratulo con tutti questi Governi per l’adesione. Ora c’è l’opportunità di fare un passo storico nei confronti del nostro futuro. Consentendo l’entrata in vigore dell’Accordo in tempi rapidi”.

Junker ha aggiunto:oggi l’Ue trasforma l’ambizione sul clima in azione sul clima. L’accordo di Parigi è il primo del suo genere e non sarebbe stato possibile, se non fosse stato per l’Ue. Oggi continuiamo a mostrare la nostra leadership e dimostriamo che l’Unione Europea, tutta insieme, è in grado realizzare cose concrete”.

Da sottolineare che il tutto avviene mentre, nel nostro Paese, ancora trovano spazio nelle prime pagine dei quotidiani nazionali le posizioni di negazionisti e di chi “porta avanti la baracca” facendo della pura e semplice disinformazione economica e climatica.

Qui sotto la mappa interattiva del World Resources Institute che mostra lo status quo delle ratifiche alla data del 10 ottobre 2016. Cliccando su ogni paese, si scopre come funziona l’iter per la ratifica (qui per avere il report completo).

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Laureato in Economia dell'Ambiente e dello Sviluppo. Houston, we have a problem: #climatechange! La sfida è massimizzare il benessere collettivo attraverso la via della sostenibilità in modo da garantire pari benefici tra generazioni presenti e future. Credo che la buona informazione sia la chiave in grado di aprire la porta del cambiamento. Passioni: molte, forse troppe.

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