Le città di Francia e Regno Unito sono le più pronte, a quanto pare. Hanno un piano attivo per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Delle 885 amministrazioni locali europee analizzate, molte hanno iniziato a ragionare sugli strumenti per affrontare il climate change, il 66% pensando a piani di mitigazione (rinnovabili, ad esempio), il 26% in piani di adattamento  (come far fronte agli effetti comunque inevitabili) e il 17%, soprattutto in Francia e UK, come piani integrati, ossia che prevedano entrambe le azioni.

Lo studio internazionale pubblicato su Journal of Cleaner Production al quale ha partecipato l’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Cnr di Potenza ci dice chiaramente che i paesi più virtuosi sono quelli del Centro e Nord Europa. L’Italia, grazie al Patto dei Sindaci, comincia a svegliarsi.

Nello studio, che ha coinvolto un network di trenta ricercatori provenienti da diciassette stati europei coordinati dall’Università olandese di Twente, vengono analizzati 885 piani climatici urbani delle città europee in 28 Stati. Si tratta appunto dei piani di mitigazione che le municipalità possono adottare per contenere le emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento globale e dei piani di adattamento per ridurre la vulnerabilità dei territori.

Stato dei piani clima locali in 885 città dell’Unione europea (esclusi i PAES sviluppati nel Patto dei Sindaci). In arancione chiaro i Paesi in cui non è obbligatorio sviluppare piani locali per il clima; mentre i Paesi evidenziati in arancione scuro rendono obbligatorio per le città e le amministrazioni locali più grandi sviluppare piani locali per la mitigazione del clima (Slovacchia) o piani locali di adattamento al clima (Danimarca) o entrambi (Francia, Regno Unito).

 “La ricerca mostra una distribuzione disomogenea, con una predominanza di piani climatici urbani sviluppati nell’Europa centrale e settentrionale e nelle città con oltre 500 mila abitanti: l’80% è dotato di piani sviluppati autonomamente o in risposta alla legislazione nazionale in materia, che impone tale obbligo in Danimarca, Francia, Slovacchia e Regno Unito. A influenzare positivamente lo sviluppo di questi strumenti è anche la partecipazione a network europei quali il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) o progetti internazionali quali Life e Interreg”, spiega Monica Salvia, ricercatrice Imaa-Cnr. “Il 40% delle città analizzate aderisce al Patto dei Sindaci e di queste, il 94% dispone di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile-PAES”.

“L’elevata adesione a questo network è cruciale anche per allineare i Paesi mediterranei e le città più piccole nell’azione per il clima”, aggiunge Filomena Pietrapertosa, ricercatrice Imaa-Cnr. “In Italia, in particolare, 58 su 76 città analizzate sono firmatarie del Patto dei Sindaci e di queste 56 sono dotate di un Paes (cfr. elenco sotto all’articolo). Soltanto Bologna e Ancona, però, hanno sviluppato un piano di adattamento nell’ambito di progetti europei (rispettivamente Life Blueap e Life Act) anche se altre città hanno avviato un processo di pianificazione per identificare le vulnerabilità climatiche dei loro territori”.

Lo studio, già presentato alla conferenza dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) che si è svolta di recente in Canada, è l’analisi più completa dei piani climatici europei finora realizzata e amplia il lavoro pubblicato nel 2014 su Climate Change Letters. “È importante aggiornare regolarmente tale indagine al fine di supportare il processo decisionale a livello nazionale, europeo e globale con dati puntuali sulla pianificazione climatica a scala locale e fornire così un importante contributo su questo tema di grande attualità”, concludono le ricercatrici Cnr.

Città italiane del campione analizzato dotate di PAES:

Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Firenze, Bari, Bologna, Catania, Venezia, Verona, Cremona, Trento, Trieste, Ancona, Pescara, Campobasso, Potenza, Sassari, Cagliari, Padova, Modena, Salerno, Piacenza, Bolzano, Udine, La Spezia, Lecce, Barletta, Pesaro, Pisa, Treviso, Busto Arsizio, Pavia, Massa, Cosenza, Savona, Matera, Acireale, Pordenone, Messina, Prato, Parma, Livorno, Reggio nell’Emilia, Ravenna, Ferrara, Rimini, Monza, Bergamo, Forlì, Latina, Vicenza, Novara, Giugliano in Campania.

 

 

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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