Chi ha detto che l’arcobaleno si può osservare solo in cielo? C’è un posto al mondo, in Colombia, tra le Ande e l’Amazzonia, nel parco nazionale Serranía de La Macarena, in cui l’arcobaleno si tuffa nel fiume e fa risplendere le acque del Caño Cristales, non a caso battezzato da molti, come il fiume più bello del mondo.

Si sa, gli arcobaleni sono belli perché ci rapiscono per qualche istante, anche il fiume Caño Cristales offre il suo spettacolo in un tempo preciso dell’anno: tra la stagione delle piogge e quella secca, da luglio a novembre, periodo coincidente per l’appunto con l’apertura del parco. Il massimo splendore si può vedere da settembre, ma è bene ricordare che l’accesso è controllato ed è limitato a venti persone al giorno.

Blu, rosso, verde, rosa e nero, sono questi i cinque colori che si rincorrono tra le rapide del fiume, lungo quasi 100 chilometri. Ma state tranquilli, è un fenomeno naturale, non c’entra affatto l’inquinamento, i responsabili di questo effetto sono le fioriture di  Macarenia clavigera, una particolare pianta acquatica endemica di questa zona.

Il parco si trova nel Massiccio della Guiana, una delle aree più antiche del pianeta. Più vecchia delle Ande, vanta 1 miliardo e 200 milioni di anni d’età. Ma oltre ai siti di grande pregio geologico, il territorio racchiude, tra le sue lussureggianti foreste tropicali, il 15% delle riserve di acqua dolce di tutto il pianeta. Per raggiungere questo caleidoscopio naturale tra pianure e pendii scoscesi, basta avventurarsi a 170 chilometri da Bogotá, capitale colombiana. Non sempre è stato possibile. Fino a pochi anni fa questo gioiello, benché fosse stato istituito parco nel 1971, era in mano alle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) quindi teatro di conflitti. È solo negli ultimi cinque anni col presidente colombiano Juan Manuel Santos che il clima sociale è cambiato e si sono avviate attività turistiche. Il governo è riuscito ha firmare un accordo di pace col movimento di guerriglia, per il quale Santos ha ricevuto il premio Nobel per la pace 2016.

Ma se pensavamo di aver “messo il cuore in pace” dobbiamo ricrederci:  nelle vicinanze del Caño Cristales sono stati trovati giacimenti di petrolio e l’ombra delle trivellazioni è dietro l’angolo. Proprio l’Autorità ambientale colombiana (Anla) tentò di concedere la licenza alla compagnia petrolifera statunitense Hupecol nel comune di La Macarena, ma venne bloccata dagli ambientalisti.

Quando c’è di mezzo la tutela dell’ambiente contro gli interessi economici di pochi, l’avvertimento – che non conosce confini e bandiere – è sempre lo stesso: mai abbassare la guardia. Vale anche per il fiume più bello del mondo.

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Corrispondente dalla sua terra ligure. Approda a Giornalisti nell'erba dopo l'esperienza elettrizzante di inviato in "Expo Milano 2015". È laureato magistrale in Biologia a Milano. Gruppo sanguigno: giornalista ambientale e scientifico, ma ha scritto per diverse testate dalla cronaca, alla politica fino al settore ho.re.ca. Ama la natura sotto il pelo dell'acqua, con maschera e pinne, ma anche sopra, ottimo a dorso di cavallo. La comunicazione è l'ingrediente delle sue giornate. Collabora con Acquario di Genova (ha un passato da Whale watcher). Colazione rigorosamente focaccia e cappuccino. Appassionato di arte (debole per Caravaggio), bioetica, lettura e feste in spiaggia in buona compagnia. Contatto: g.vallarino@giornalistinellerba.it

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