Perugia, 6 aprile 2016 – Un panel per parlare di quanto è difficile informare ed informarsi su temi come OGM. Cosa ne pensa un genetista?

OGM: Mostri o X-Men?

Perugia, 6 aprile (dai nostri inviati Letizia Baroni e Matteo Marinelli) – Opinioni, divergenze, contraddizioni e scontri ideologici: perché è così difficile informare sul caso OGM? Organismi geneticamente modificati: un nome che può risultare spaventoso ma allo stesso tempo intrigante. C’è chi li considera “cattivi”, come dei mostri, e chi invece li vede come una possibile risorsa, dei supereroi ambigui come gli X-Men. Ciò che è certo è che parlare di OGM risulta complesso e problematico per chiunque.

“Raccontare la breve storia di una brutta storia”: così Giovanni Carrada, giornalista di Superquark, apre il panel “Com’è difficile informare: il caso OGM” tenutosi al palazzo Brufani in occasione del Festival Internazionale del Giornalismo. Una storia difficile, piena di tensione, che in Italia si è evoluta a partire dagli anni ’90 in maniera articolata. A seguito della legge promulgata nel 2001 che ha sospeso la ricerca sugli OGM, l’Italia si vede infatti al centro di un paradosso. Gli animali vengono nutriti con mangimi OGM proprio dove la ricerca su di essi è stata interrotta. Anna Meldolesi, giornalista del Corriere della Sera, aggiunge però che anche nei paesi dove la ricerca continua c’è chi ritiene gli OGM dannosi, tanto da ideare il modello Frankenstein e il termine Frankenfood. “È sbagliato parlare di OGM come piante Frankenstein”, spiega Michele Morgante, professore di genetica presso l’università di Udine, “quello è un innesto come la vite”.  Il distacco tra consumatori e scienza nel caso OGM è particolarmente evidente. Ottimistica risulta la visione di Beatrice Mautino, giornalista e biotecnologa, che spera in un futuro senza conflitti tra opinioni pubblica e media. Ma come è possibile raggiungere questo risultato? Informazione: questa è la parola chiave. Il ruolo dei giornalisti è informare e far capire cosa c’è dietro gli OGM, andando oltre le caratteristiche superficiali. Tuttavia le notizie riguardo ad essi spesso non affrontano il tema nella sua complessità, scatenando l’immaginazione e la paura delle persone che li associano a figure mostruose. Diversa è l’interpretazione di Beatrice Mautino che li definisce dei supereroi X-Men. Gli OGM rappresentano due facce della stessa medaglia, risultando una minaccia e allo stesso tempo un’opportunità. C’è chi vede una sola delle due facce, qualunque essa sia, e chi le vede entrambe. Questo porta a scontri ideologici che necessitano la conoscenza del caso OGM. Dunque si pone l’obbiettivo di informare ed è qui che il lavoro dei giornalisti può fare la differenza.

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