La conferenza ONU sul clima a Bonn (COP23, 6-17 novembre) sarà a neutralità di emissioni. Gli organizzatori stanno passando al setaccio i diversi aspetti della sostenibilità: dal trasporto alla raccolta dei rifiuti, alla ristorazione, all’energia e alla compensazione. Questo per trovare e soluzioni per rendere questa  conferenza mondiale neutrale dal punto di vista climatico.

Il gran numero di delegati e osservatori che arriveranno a Boon da ogni parte del mondo sono  di fatto la più grande fonte di emissioni di gas a effetto serra di COP23, come di tutte le altre riunioni internazionali. Un’altra importante fonte di emissioni sono gli alloggi in hotel che genereranno consumi energetici e trasporti locali nelle due settimane di lavori quotidiani. Hartmut Stahl dell’Istituto Ecologico Öko-Institut è al fianco del governo tedesco su questo fronte: “Il primo passo nel nostro programma è ridurre al minimo le emissioni di gas a effetto serra dell’evento è attivo, agendo ad esempio sull’efficienza energetica. Il secondo passo è quello di utilizzare le energie rinnovabili il più possibile; ma è inevitabile che ci sia comunque una certa quantità di emissioni che sfuggono a queste soluzioni, quindi il passo finale è quello di compensare queste emissioni. La compensazione significa investimenti in progetti di protezione climatica in altri paesi”. Per i trasporti locali, l’opzione migliore per ridurre le emissioni è quella di utilizzare il trasporto pubblico il più spesso possibile. Sono previsti veicoli di trasporto elettrico, le cui batterie funzionano con energia rinnovabile, a collegare i due siti ufficiali della COP23.

Tutte le emissioni inevitabili di COP23 saranno invece compensate dal governo tedesco che comprerà emissioni CER, preferibilmente attraverso progetti dichiarati nell’ambito del Clean Development Mechanism (CDM) per piccole isola in paesi in via di sviluppo (SIDS) .

L’attenzione è rivolta a questi paesi come segno di riconoscimento della Presidenza delle Fiji di COP23.

Inoltre, l’iniziativa delle Nazioni Unite per ila neutralità climatica offre ad organizzazioni, aziende e privati ​​la possibilità di compensare le proprie emissioni di serra estranee alla COP con l’acquisto di offset certificati dalle Nazioni Unite.

Valutazione dell’impronta di carbonio di COP23

Una volta terminata la conferenza, sarà il momento di calcolare l’impronta globale del carbonio di COP23 e le emissioni offset ad esso associate.

“Viaggi, cibo, trasporto locale e alloggio – tutto ciò che in unmodo o nell’altro hanno a che fare con la COP23 – avranno un’etichetta”, spiega Dennis Winkler che dirige il gruppo di lavoro sulla sostenibilità di COP23 ed è responsabile dello sviluppo sostenibile delle conferenze ONU sul clima.

“A queste aggiungeremo le etichette più importanti per definire alla fine le procedure appropriate per compensare l’impronta di carbonio. Le prestazioni ambientali della COP23 e la sua impronta di carbonio saranno verificate da un certificatore ambientale indipendente come parte di un eco-audit della gestione ambientale e audit EMAS, il regolamento europeo creato dalla UE. EMAS fornisce la struttura complessiva dell’organizzazione sostenibile di COP23, che va dall’efficienza energetica all’uso giusto delle risorse, agli obblighi legali e al coinvolgimento degli stakeholder. Tutti gli obiettivi e le misure saranno pubblicati. Questo fa seguito alla certificazione di conformità alle norme di sistema di gestione responsabile a norme ISO 20121 della COP21 di Parigi nel 2015 e la COP22 di Marrakech”.

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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