In Giappone esiste un’antica tradizione di produzione lignea che permette di non disboscare le foreste.

Stiamo parlando del “daisugi“, una tecnica di selvicoltura risalente al XIV secolo che consente un’abbondante raccolta di tronchi senza dover abbattere l’intero albero. Daisugi letteralmente vuol dire “tavolo di cedro” o meglio tavolo di “Sugi” (gli alberi di Cryptomeria Japonica o “cedro rosso del Giappone”) che sono gli alberi prediletti per questa pratica tradizionale.

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u/TerminustheInfernal

I germogli alla base dell’albero vengono potati e curati osservando delle precise regole che conferiranno al legno di questi nuovi tronchi delle particolari caratteristiche, necessarie nel XIV secolo per soddisfare esigenze estetiche e architettoniche : doppiamente resistente, perfettamente dritto e uniforme, e completamente privo di nodi.

Ogni singolo albero può produrre fino a cento nuovi germogli alla volta e può farlo anche per oltre duecento anni prima di esaurirsi e morire.

Originariamente questi tronchi dritti venivano raccolti e usati appunto per la loro resistenza e forma, ora potrebbe essere un interessante punto di partenza per un futuro della produzione lignea più sostenibile.

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