di Giulia Burioli, Giulia Granocchia, Giulia Luchetti, Alex Malfagia*

Secondo l’Osservatorio Nazionale dell’Adolescenza (ONA), il 64% degli adolescenti dai 14 ai 19 anni dichiara di sentirsi migliore quando riesce a raggiungere il peso ideale. Di questo 64% quasi 8 su 10 sono ragazze che dichiarano di sentirsi influenzate dai modelli lanciati da blogger e influencer che sfoggiano e pubblicizzano corpi magri e perfetti tanto da convincere i fan ad imitarli.

I giovani cominciano a seguire falsi consigli e metodi fai da te che a volte si rivelano trappole mortali. L’ultima tendenza invita a saltare i pasti: se da un lato è vero che non mangiare fa perdere peso, dall’altro è altrettanto vero che, quando inizia la fase in cui la massa grassa è stata ridotta al minimo, la perdita di peso inizia a colpire la massa muscolare mettendo in pericolo la salute della persona. Quando ciò succede scatta un meccanismo di difesa delle ghiandole surrenali, le quali per fare in modo che il cervello abbia i nutrienti necessari per svolgere le sue funzioni vitali, sottraggono sostanze dalle strutture corporee come i muscoli. Saltando i pasti durante la giornata, inoltre, si rischia il cosiddetto calo fisiologico di zucchero nel sangue che spinge il cervello a desiderare più cibo per cui si arriva al pasto successivo più affamati del solito ricolmando il senso di sazietà con alimenti ricchi di carboidrati, calorie e grassi.

Se pensate ancora che saltare i pasti sia un valido modo per dimagrire tenete conto che non mangiare comporta ulteriori problemi all’organismo quali aumento di stress e nervosismo, calo di zuccheri che può portare all’abbassamento di pressione e conseguenti malori, rallentamento del metabolismo che aiuta a bruciare l’apporto di calorie giornaliere, per non parlare del rischio di mal nutrimento e disordini alimentari che spesso sfociano nell’anoressia o nella bulimia.

Conviene ancora inseguire il mito della magrezza saltando i pasti? È necessario che gli adolescenti escano da un tale vortice dicendo stop a questa spirale di infelicità che porta a pesarsi più volte al giorno, a guardarsi in ogni specchio, a misurarsi spesso fianchi, gambe e girovita. Una corretta alimentazione in adolescenza è di fondamentale importanza per ottenere un buon livello di sviluppo fisico e mentale e per migliorare la possibilità di conservare una buona salute in età adulta. Per quel che riguarda l’apporto di cibo, negli ultimi anni i nutrizionisti puntano ad abbandonare il calcolo delle calorie, che non è automatico né naturale, a favore di sistemi più intuitivi di composizione dei pasti.

Agli adolescenti si consiglia di mangiare 5 o 6 volte al giorno, seguire una dieta bilanciata cominciando da una colazione sana e nutriente per iniziare bene la giornata, di evitare consumo eccessivo di carboidrati, zuccheri e cibo spazzatura, ma soprattutto di adottare un sano stile di vita legato al movimento e all’attività fisica.

È un mito effimero la magrezza, di cui è veicolo la società che la mostra come modello di salute e benessere fisico. Una favola fallace, una menzogna immaginosa capace di incantare, ma che analizzata razionalmente è possibile smontare a favore dell’essere e non dell’apparire.

*Gli autori sono alunni della III media E dell’Istituto Perugia 9. L’articolo partecipa alla XIII edizione del Premio nazionale Giornalisti Nell’Erba

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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