Cogne, 7 settembre – Alle 19.50 di ieri sera è arrivato al traguardo.  Peter Kienzl, altoatesino, classe 1975, vince il 4K Alpine Endurance Trail Valle d’Aosta. La prima edizione. Ha completato il percorso, 350 km, in 82 ore 53 minuti e 31 secondi. Ha dormito 30 minuti in 4 giorni. “È il trail endurance running più duro e innovativo del mondo” spiega lo staff. Le regine delle Alpi da affrontare sono il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso. Quattro vette da 4 mila metri.

Sono partiti sabato 3 settembre in 607. Il secondo giorno hanno desistito in 122. “È normale per un ultra trail” fanno sapere gli organizzatori. Siamo nel cuore della gara, i corridori stanno sfidando le montagne più alte d’Europa. “Gli sportivi hanno a disposizione ben 155 ore in 7 giorni, la fine è stabilita per venerdì 9”. Ma il vincitore e i più veloci sono già arrivati, a fine serata del quarto giorno, “hanno fatto solamente brevissime pause di microsonno”.

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Traguardo di Peter Kienzl, vincitore del 4K Alpine Trail

Il 4K è 350 km di sentieri. Un anello intorno alle signore innevate della Valle d’Aosta. Partenza e arrivo, Cogne. L’itinerario si snoda in senso orario lungo le Alte Vie n. 1 e n. 2 spaziando dai 300 e i 3.300 metri di altitudine sul livello del mare, per 25.000 metri di dislivello positivo.

La bellezza della natura alpina incontaminata si bacia con lo sport estremo. Per affrontare questa sfida serve notevole sforzo fisico e mentale. Bisogna correre di notte e di giorno, non lasciarsi scoraggiare da qualunque condizione meteo. Serve fare le scelte giuste nell’alimentazione e conoscere bene se stessi per ridurre al minimo i tempi di sonno e riposo.

Ma il 4K non è solo un evento sportivo. Il trail mette al centro l’ecologia affiancando alla gara il progetto 4K ECO che prevede “azioni concrete per minimizzare l’impatto ambientale”. D’altronde la manifestazione si svolge in “aree ecologicamente sensibili”. Siamo nel Parco Nazionale più antico d’Italia, nato nel 1922. Oltre 70 mila ettari di natura alpina incontaminata.  “A tutti gli attori della manifestazione – corridori, organizzatori, spettatori – è chiesto di rispettare la natura”.

Il progetto 4K ECO prevede raccolta differenziata e squalifica degli atleti in caso di abbandono di rifiuti durante la competizione. Massima attenzione al rispetto dei percorsi per evitare fenomeni erosivi. Obbligo per i corridori di seguire i sentieri per evitare la deturpazione delle aree circostanti.  Utilizzo di materiale di tracciatura ecologico, riciclabile e biodegradabile, vietate le vernici. E al termine dell’evento, lo staff effettuerà un’accurata opera di pulizia battendo i 350 km di percorso. I partner 4Keco sono Erica, Mater-Bi, De Vizia, Valeco, Quendoz, Eurosintex, Ricrea, Tetra Pak, Virosac.

4K Endurance Trail Vda - Foto Marco Spataro 4

I corridori sfidano le montagne tra scenari mozzafiato

Il Ministero dell’Ambiente ha dato il suo patrocinio morale alla kermesse. E tra i riconoscimenti di prestigio spicca anche la Certificazione ITRA (Associazione Internazionale di Trail Running). L’evento è organizzato dalla Regione Valle d’Aosta e dal Forte di Bard. Coinvolge 33 comuni valdostani. Tantissimi i partner, tra cui i “main”, Audemars Piguet e Montura e gli istituzionali, Parco Nazionale Gran Paradiso, Fondazione Montagna Sicura e Itra. Centinaia di volontari e oltre 100 professionisti della montagna lavorano incessantemente per la riuscita del 4K.

Partiti in 544 uomini e 63 donne, provenienti da 29 paesi, gli atleti si stanno confrontando con i sentieri che collegano le località famose di La Thuile, Courmayeur, Breuil-Cervinia, Champoluc, Gressoney Valgrisenche, Ollomont, Valtournenche. Oltre alle vicine nazioni europee vi sono runner dal Canada, Cina, Giappone, Hong Kong, Nuova Caledonia, Perù, Stati Uniti, Sudafrica e Thailandia.

In cima alle vette ma non isolati. Grazie alla tecnologia sarà possibile anche a distanza vivere la gara. La grande novità del 4K? Ciascun runner dispone di GPS satellitare obbligatorio, oltre alla copertura assoluta in qualsiasi punto e in ogni momento, questo strumento garantisce la massima sicurezza. Dal sito ufficiale ci si può sintonizzare alla Web TV e si può vedere il video del percorso realizzato tramite Google Earth. Ma si può seguire anche in live la gara col proprio smarthphone scaricando l’App gratuita YB Races.

Durissime in questi 4 giorni le condizioni climatiche. Il caldo estremo ha messo in serie difficoltà gli atleti, in particolare lungo il passaggio sul Col Loson a 3296 metri. Ma non ha rallentato il vincitore Peter Kienzl. Il 2016 è stato un anno di successi per l’altoatesino: si è qualificato secondo al Dolomiti Extreme Trail, XX al Südtirol Ultra SkyRace, terzo alle Porte di Pietra e 19mo al Madeira Island Ultra Trail. “Non avevo mai pensato di vincere, ma avevo l’obiettivo di qualificarmi tra i primi cinque e finire la gara entro le 90 ore”. “È stata una bellissima gara, organizzata benissimo, mi è piaciuta la lunghezza del tracciato e il calore della gente, qui in Valle d’Aosta il pubblico è con l’atleta”.

4K Endurance Trail Vda - Foto Marco Spataro 3

Seconda posizione per il famoso valdostano Bruno Brunod

Secondo, con un distacco di due ore c’è il valdostano, 53 anni, Bruno Brunod. Primo campione del mondo di skyrunner. Brunod è un top runner di fama mondiale. Dal 1995 al 2013 ha detenuto il record di salita e discesa del Cervino, detiene tutt’ora il record di salita e discesa del Monte Rosa, dell’Aconcagua, del Monte Elbert. Durante la notte sul traguardo di Cogne sono arrivati il transalpino Yann Bonanni, il piemontese Luca Moro e l’altro valdostano Enzo Benvenuto, poi via a via tutti gli altri. Mentre in prima mattinata, intorno alle 8, è la volta di Francesca Canepa, leader della competizione in rosa fin dalle prime battute. Francesca ha un passato da campionessa di snowboard ed è vice campionessa del Mondo World Series 2013. In gara tra gli altri anche due grandissimi campioni delle loro discipline: Abele Blanc, tra i pochi uomini al mondo ad aver completato gli ottomila Himalayani senza l’uso di ossigeno e Dennis Brunod, uno dei più forti interpreti al mondo delle Skyrace e dei vertical, già campione del mondo di scialpinismo.

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Corrispondente dalla sua terra ligure. Approda a Giornalisti nell'erba dopo l'esperienza elettrizzante di inviato in "Expo Milano 2015". È laureato magistrale in Biologia a Milano. Gruppo sanguigno: giornalista ambientale e scientifico, ma ha scritto per diverse testate dalla cronaca, alla politica fino al settore ho.re.ca. Ama la natura sotto il pelo dell'acqua, con maschera e pinne, ma anche dall'alto, ottimo sul dorso di un cavallo. La comunicazione è l'ingrediente delle sue giornate. Collabora con Acquario di Genova (ha un passato da Whale watcher). Colazione rigorosamente focaccia e cappuccino. Aperitivo, spritz o Mohito. Appassionato di arte (debole per Caravaggio), bioetica, lettura e feste in spiaggia in buona compagnia. Contatto: g.vallarino@giornalistinellerba.it

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