Anche pannolini, pannoloni, assorbenti, ossia il 4% dei nostri rifiuti urbani, possono essere riciclati.  Possono diventare cellulosa e plastiche varie, ovvero nuove materie prime (seconde. Il problema, l’ostacolo che frena l’economia circolare nel nostro paese, anche qui è la normativa. Le materie prime seconde – ossia i risultati di una trasformazione con alta tecnologia pronti per essere nuove risorse – sono ancora considerati “rifiuti”.

Le tecnologie di FaterSmart sono al momento sperimentate con Contarina, che gestisce i rifiuti dei 50 comuni dell’area trevigiana (vedi qui). Se le norme fossero adeguate ai tempi, la nuova vita degli assorbenti potrebbe avvenire in tutta Italia.

 

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