di Sofia Stopponi, del II P del liceo G. Alessi di Perugia, coordinamento di Annalisa Persichetti e Chiara Fardella

I falsi miti sul “caso latte” – intervista all’azienda umbra d’eccellenza: “Grifo Latte”

Latte sì o latte no? Considerato da sempre un alimento importantissimo per il nutrimento e la salute di grandi e piccini, il latte è diventato da circa una quindicina di anni oggetto di aspre critiche. C’è chi dice che sia la causa di molte patologie, intolleranze, allergie e addirittura di tumori.

Intanto gli allevatori sardi gettano in una drammatica protesta fiumi di latte in piazza….

Abbiamo quindi pensato di rivolgere qualche domanda proprio a chi lo produce   sul nostro territorio ovvero alla GRIFOLATTE gruppo Agroalimentare Umbro, che ha come slogan “PRODUTTORI di BENESSERE QUOTIDIANO PER LA QUALITA’ della VITA”.

Risponde alla Siringa il Dottor Leonardo Cardoni, Direttore Amministrativo dell’azienda umbra.

Ci può spiegare perché c’è stata in febbraio una protesta così drammatica dei produttori di latte in Sardegna? Qual è la situazione nazionale

Il consumo di latte e prodotti caseari sta diminuendo purtroppo in Italia. Questa è la premessa! Il settore del latte vaccino italiano produce principalmente per due tipi di prodotti: il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano. La produzione di latte ovino invece viene in gran parte utilizzata per farne il pecorino Romano.

Dato che ci sono delle oscillazioni cicliche delle vendite di questi prodotti che causano improvvise disponibilità di materie prime, il latte difficilmente trova una diversa collocazione. Tutto il latte non utilizzato per fare questi formaggi resta disponibile sul mercato e quindi i prezzi precipitano. In Sardegna si è protestato proprio per questo. In genere, possiamo affermare che la remunerazione del latte non è adeguata alle esigenze delle aziende e dei produttori. Inoltre, spesso, il prezzo del prodotto finito è schiacciato verso il basso dalla concorrenza del latte estero o di prodotti fatti con latte estero che spesso è latte in polvere. Quindi bisogna leggere attentamente le etichette per capire da dove viene la materia prima dei prodotti caseari e come sono stati fatti questo prodotto. Noi siamo spesso inconsapevoli consumatori di alimenti .

Qual è la situazione nella nostra regione?

Per quanto riguarda l’Umbria, la nostra regione, possiamo dire che  consuma quasi esclusivamente  latte locale! E questo grazie proprio alla nostra azienda, la Grifo, cooperativa fondata nel  lontano settembre 1962 con l’impegno di alcuni produttori locali e l’aiuto della amministrazione comunale di Perugia. Nacque così la “Centrale del latte”, per l’approvvigionamento e la distribuzione di latte che, fino ad allora, veniva distribuito a domicilio dal lattaio, con tutto quello che ne poteva comportare dal punto di vista dell’igienicità e della disponibilità quotidiana del prodotto. Da allora, oltre allo stabilimento di ponte San Giovanni gli stabilimenti sono aumentati Terni , Norcia, Fossato di Vico. La nostra azienda ancora oggi si propone di valorizzare le produzioni casearie tipiche del nostro territorio. Si impegna a lavorare il latte nel più breve tempo possibile per dare un prodotto qualitativamente impeccabile, a dare la giusta remunerazione ai soci e agli allevatori. In confronto con la Toscana e le Marche dove alcune aziende hanno purtroppo chiuso, noi siamo ancora in espansione questo ci dice la Grifo svolge abbastanza bene il compito di tutelare i suoi produttori, non le sembra?

Ci sono probabilità che bevendo latte di origine non Europea si ingeriscano sostanze inquinanti?

In Italia il latte non Europeo arriva in limitata quantità e la maggior parte sotto forma di latte in polvere.

In generale non si può dire che il latte estero sia “a rischio”, ma come ho detto la qualità dei prodotti italiani è sicuramente molto controllata a differenza di quella estera. Inoltre, meglio evitare il latte che ha fatto molta strada, perché il trasporto di un prodotto delicato come il latte di certo non ne migliora la qualità.

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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