Bruxelles (dai nostri inviati Giuseppe Toninelli e Lorenzo Serpilli) – Cosa mangeranno le prossime generazioni? Come l’agricoltura si sta muovendo per vincere la sfida di una popolazione in aumento vertiginoso e di cambiamenti climatici che remano contro?

Gli inviati di Giornalisti nell’Erba hanno raccolto varie testimonianze durante la giornata del FFA per capire qual è lo stato attuale dell’agricoltura nel mondo e in particolare in Europa e cosa si sta facendo per preservare un futuro dignitoso alle prossime generazioni.

Oggi la popolazione mondiale ha superato i 7,5 miliardi di persone e secondo le più recenti stime, l’Onu prevede che nel 2030 sul nostro pianeta ci saranno circa 8,5 miliardi di abitanti. Popolazione che continuerà a crescere raggiungendo 9,7 miliardi nel 2050 e 11,2 miliardi nel 2100.  Una delle necessità più urgenti per il mondo è sicuramente l’aumento della disponibilità di cibo con meno risorse per sfamare tutti.

Cosa si sta facendo per affrontare questo problema? Qual è la sfida più urgente che dovranno affrontare le future generazioni? Cosa mangeranno i nostri nipoti? Sono le domande che la comunità internazionale si pone oggi.

Il “Forum for the Future of Agricolture” (FFA 2019) si è riunito, come ogni anno, a Bruxelles e ha portato sul tavolo di discussione, composto da esperti e istituzioni a livello mondiale, proprio questi temi.

“Next generation” è il tema del FFA di quest’anno.  Negli ultimi due mesi, abbiamo visto i giovani scendere in strada in numero sempre crescente e in sempre più città in tutta Europa per chiedere un’azione ambiziosa sul clima. Uno dei problemi principali per l’agricoltura è proprio il cambiamento climatico. Se da un lato l’agricoltura soffre gli effetti del cambiamento climatico dall’altro contribuisce con le emissioni di CO2. Circa il 10 % delle emissioni di gas serra in Europa provengono infatti dall’agricoltura.

I cambiamenti climatici stanno rendendo più utilizzabili le terre del nord Europa, di contro però tante regioni del sud Europa, da sempre legate all’agricoltura, sono sempre più a rischio desertificazione.

Le giovani generazione di contadini si sono incontrate a Bruxelles per discutere delle sfide attuali e future che gli agricoltori stano affrontando e affronteranno nei prossimi 30 anni.

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