“Il nostro Stato e le nostre istituzioni non possono accettare la reticenza dell’Egitto sul caso Regeni. L’ho detto chiaramente al presidente egiziano a settembre quando sono andato. Finora non è neppure iniziato un processo”, dice il presidente della Camera Roberto Fico al festival del giornalismo di Perugia, intervistato da Arianna Ciccone. L’export di armi prosegue, Di Maio aveva detto che se non si faceva chiarezza avrebbe rotto i rapporti diplomatici… incalza Ciccone. E Fico: “Uno Stato che non fa verità su se stesso non può essere uno Stato riconosciuto. Non parleremo di altre questioni, ho spiegato al presidente, se non si parla prima di questo. A settembre mi aveva promesso che avrebbe rimosso ogni ostacolo. Abd al-Fattah al-Sisi mente, non sta facendo niente per mandare avanti il processo. Dopo mille difficoltà le procure egiziane hanno mandato una manciata di documenti. La nostra procura è riuscita comunque con l’aiuto dei servizi segreti a ricostruire gli ultimi momenti di Regeni e iscrivere 5 persone sul registro degli indagati. Tutte le istituzioni devono fare la loro parte”.

Tendenze sovraniste? Fico ritiene che l’Europa sia una delle più grandi chance per il nostro Paese.

Si metterà in discussione la leadership di Di Maio, nel caso che le elezioni andassero nella stessa direzione dei sondaggi? “I sondaggi rovinano la politica, non possiamo fare politica a seconda del sondaggio del momento. Le discussioni devono essere ampie e forti e i progetti devono guardare lontano”.

Non esiste più destra e sinistra? Ma la destra sembra potente, identitaria, lo abbiamo visto anche al meeting di Verona, sulla legittima difesa, sul genitore 1 e 2 che diventa solo “padre”… La destra c’è, è forte. I 5 stelle, al governo con la destra, di fatto la stanno legittimando. “Il movimento ha cercato di inserirsi in questa fase di post ideologia – dice Fico – Su alcuni principi e diritti devono intervire le istituzioni, non possiamo fare passi indietro. Sui diritti, il movimento 5 stelle, come quelli riguardanti la famiglia, non arretra di un passo rispetto alle conquiste di civiltà che abbiamo fatto”.

Sui razzismi, a partire caso del quindicenne Simone in difesa dei Rom contro Casa Pound, Ciccone chiede la voce delle istituzioni. “C’è un’ignoranza sui Rom enorme, anche all’interno delle istituzioni. Hanno una grande storia e cultura, anche loro come gli ebrei sono stati perseguitati e sono morti nei campi di concentramento solo perché Rom, quando facciamo le giornate della memoria dobbiamo ricordarci anche di loro. Detto ciò, davvero “Forza Simone”: questa è la Repubblica italiana. Simone ha difeso la nostra costituzione, è l’intelligenza del popolo italiano”.

Qui sotto l’intero incontro con il presidente Fico al festival.

 

Share this article

Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

Facebook Comments

Post a comment

5 × 4 =