In prima visione esclusiva tra il 1° e il 14 aprile, ÁGA di Milko Lazarov, un racconto d’amore, di luce, di spazi e silenzi tra i ghiacci del nord. La Fondazione Cineteca Italiana lo proietta al Cinema Spazio Oberdan di Milano. Presentato fuori concorso alla Berlinale 2018, il secondo film di Lazarov, che ha esordito al festival di Venezia con Alienation (2013), è storia di amore fra i due protagonisti, Nanook e Sedna, che vivono isolati in una capanna fra i ghiacci seguendo il ritmo dei giorni e delle stagioni, ma anche amore della coppia per la propria vita e la propria terra, minacciata dalla crescente e spesso drammatica avanzata di un progresso dai contorni sempre più inquietanti. Perché, anche se mai in modo esplicito, Ága parla tra le righe di riscaldamento globale, inquinamento, isolamento dalla civiltà e libertà nella natura di quei pochi come Nanook e Sedna che, nonostante le difficoltà di una vita al di fuori del tempo e dello spazio, si ritengono fortunati. E la sequenza finale del film, con la ripresa dall’alto dell’enorme cratere aperto per gli scavi di una miniera di diamanti che sembra una spietata ferita inferta alla superficie terrestre, è un’immagine di forte potenza simbolica, un ammonimento silenzioso e severo.

Queste le date e gli orari delle proiezioni:

01.04 ore 21.15 / 02.04 ore 17 / 03.04 ore 19 / 05.04 ore 21.15 / 07.04 ore 17.15 / 09.04 ore 17 / 10.04 ore 19 / 11.04 ore 21.15 / 13.04 ore 21.15 / 14.04 ore 17

Venerdì 12 aprile alle ore 19 la Fondazione Cineteca Italiana mette in programma anche un evento speciale con la proiezione del film muto Nanuk l’eschimese (1922) del regista americano e anche esploratore Robert Flaherty, con l’accompagnamento dal vivo al pianoforte a cura del Maestro Francesca Badalini. Il film descrive la vita di una famiglia eschimese, formata da Nanuk, dalla moglie Nyla e dai loro figli, seguita nella dura vita quotidiana. E’ stato il primo fondamentale esempio di cinema documentario capace di raggiungere un successo mondiale, girato in due lunghi anni di pellegrinaggio nel Circolo Polare Artico a temperature proibitive.

 

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Ága
R.: Mirko Lazarov. Int.: Mikhail Aprosimov, Feodosia Ivanova, Galina Tikhonova, Sergey Egorov, Afanasy Kylaev. Bulgaria/Ger./Francia, 2018, 96’, v.o. sott, it.
Il cacciatore di renne Nanook e sua moglie Sedna sono due Jakuti che vivono in una yurta tra distese di ghiaccio dell’estremo Nord. La loro vita quotidiana è difficile ma non si lamentano mai. Piuttosto trascorrono il tempo a raccontarsi antiche leggende, vecchi ricordi e nuovi sogni. Perché anche l’incontro, reale o immaginario che sia, con animali o umani, vivi o morti, ha il suo significato. Sedna però è gravemente malata e, nonostante provi a curarsi con trattamenti naturali a base di erbe da lei preparate, sa di dover morire. Lei vorrebbe tanto parlare di Ága, la loro figlia che da tempo ha lasciato casa per andare a lavorare lontano, in una miniera di diamanti, ma Nanook non vuole affrontare il discorso. Può parlare di tutto con sua moglie, ma non della figlia. Ma che ne sarà di lui quando Sedna partirà per il suo viaggio verso l’eternità?

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