A Roma, nella sala della protomoteca in Campidoglio, il 23, 24 e 25 ottobre c’è il primo summit Acqua e clima. I grandi fiumi del mondo si incontrano, con i responsabili dei bacini fluviali, transfrontalieri e lacustri del mondo che incontrano esperti e rappresentanti di organismi internazionali di settore, università, centri di ricerca, imprese, istituti bancari e ONG per scambiare esperienze,  informazioni e know how sulla gestione sostenibile dell’acqua, facilitare il dialogo,  la cooperazione e la messa in atto di azioni e progetti comuni, orientare le risorse finanziarie,  favorire  la previsione di scenari futuri e  la prevenzione di danni catastrofici provocati dalla deregolamentazione.

“In Italia viviamo entrambi i lati della medaglia dei cambiamenti climatici: da un lato abbiamo la siccità, dall’altro lato il nostro Paese è colpito sempre più spesso da alluvioni”, apre il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che ha organizzato il summit.
Crisi idriche, migrazioni, sicurezza, terrorismo sono parole legate ai cambiamenti climatici. Parole messe in relazione anche dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel dare il benvenuto al Summit. Il premier parte dall’acqua potabile:  “800 milioni di persone nel mondo non vi accesso accesso” (a questo link il suo intervento integrale in video).

“Le conseguenze che i cambiamenti climatici hanno sui rischi di guerra, le tensioni e i fenomeni migratori sono sotto gli occhi. Queste grandi dinamiche ambientali producono innanzitutto grandi flussi migratori interni, ad esempio, in Africa con la crisi gravissima del Lago Ciad, che mette in ginocchio milioni di persone. Chiari anche i rapporti tra crisi ambientale e minaccia terroristica in certe zone. E qui in Italia non siamo immuni dagli effetti dei cambiamenti climatici. L’alternarsi di alluvioni e siccità, segni apparentemente opposti, è effetto degli impatti dei cambiamenti climatici. La salvaguardia della risorsa acqua è anche tutela della sicurezza dei nostri concittadini e il piano di riduzione delle perdite della rete idrica di 4,5 miliardi di euro va in questa direzione, così come l’aver inserito nella legge di bilancio anche il piano contro la siccità che per la prima volta si propone di valorizzare l’accumulo di acqua piovana in alcuni bacini”. Noi romani sappiamo bene cosa significa, dice Gentiloni. 

“In gioco c’è quella che Papa Francesco chiama globalizzazione della responsabilità: condividiamo una responsabilità comune per problemi di questa dimensione, e questa responsabilità passa prima di tutto dalla difesa e dall’attuazione dell’Accordo di Parigi, la cui conclusione non è risolutiva. Siamo consapevoli dell’importanza di averlo raggiunto, questo accordo, e che non ci debbano essere passi indietro. Ci auguriamo infatti che i nostri amici americani tornino sulle loro decisioni. Ma non è certo sufficiente prendere la decisione, è necessaria una continua attività di attuazione per consentire in particolare ai paesi meno sviluppati di fronteggiare i cambiamenti climatici con un impegno internazionale che si deve confermare anno dopo anno”, dice il premier alla vigilia della COP23 che si svolgerà a Bonn a novembre. 

“Investire sui sistemi dell’acqua, nei grandi fiume, i laghi, le reti idriche, i bacini, vuol dire investire nella sicurezza dei nostri concittadini. Il rischio c’è anche nei nostri paesi, anche da noi può capitare che non ci sia acqua. Investire su questo non è responsabilità solo nei confronti delle generazioni future, ma riguarda la sicurezza dei cittadini di oggi. Abbiamo fiducia nell’innovazione, nelle imprese che danno risposte in avanti. nella green economy, e, settore importante, nelle energie rinnovabili, nella sicurezza idrica, nella valorizzazione della risorsa acqua. L’Alleanza delle imprese italiane per l’Acqua e il Clima, di cui si parlerà in questi giorni, è un buon segnale in questo senso”

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà presentata infatti l’”Alleanza delle Imprese italiane per l’Acqua e il Clima”, un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente d’intesa con le più importanti imprese e associazioni di categoria italiane che utilizzano l’acqua per scopi produttivi, che sarà poi sottoposta all’approvazione del Summit nella “Dichiarazione di Roma”, documento conclusivo che riafferma la unanime volontà di tutti i responsabili di vertice dei più grandi bacini idrici del mondo, affinché l’acqua entri a buon diritto nel negoziato sul clima. Il documento verrà presentato dal ministro Galletti alla COP 23 di Bonn del prossimo novembre.

Il summit promosso in collaborazione con l’Unece ( Commisione economica per l’Europa delle Nazioni Unite), la Rete Internazionale degli Organismi di Bacino, l’Alleance Mondiale pour l’eau e le climat e AquaMadre, con il patrocinio del Presidente della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Fao, Unesco e Parlamento Europeo, punta a una visione comune in vista della Cop23 e del Forum Mondiale dell’Acqua di Brasilia previsto a marzo 2018.

In occasione del Summit, sei tra le più belle fontane storiche di Roma – Fontana di Trevi, Fontana dei Leoni in Piazza del Popolo, Fontana del Pantheon, Fontana dei quattro Fiumi in Piazza Navona, Fontane di Piazza Farnese, Fontana della Dea Roma in Campidoglio – nei tre giorni saranno illuminate di blu dalle ore 19 alla mezzanotte, per rendere partecipi i cittadini dell’importanza di questo evento che vede Roma al centro del mondo in questa sfida  contro il cambiamento climatico a tutela dell’acqua del pianeta.

Il Summit è organizzato dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’UNECE (Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite), il RIOB/IMBO (Rete Internazionale degli Organismi di Bacino) e la GAWaC (Alleanza Mondiale per l’Acqua e il Clima,) che riunisce l’Alleanza delle Imprese e l’Alleanza delle Grandi città (16  mega città con oltre 300 milioni di abitanti) e l’UNESCO.

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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