alt

Nell’immaginario collettivo, i Geometri sono coloro che costruiscono, coloro che hanno cementificato l’Italia, i professionisti che hanno “allungato” le mani sul territorio per modificarlo, lo hanno mangiato. L’Ordine dei Geometri vuol cambiare il suo corso, la sua mission, i suoi obiettivi. Una vera rivoluzione, considerato che il Regolamento Professionale era fermo da 84 anni. Il congresso che si apre domani a Rimini sarà quello storico, quello della svolta. L’attuale Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati porta al Congresso infatti un nuovo regolamento che segna l’inizio di una nuova era. La riscrittura del Regolamento, a 84 anni dal primo, prevede un cambio radicale degli obiettivi. Se prima, mentre si faceva l’Italia, gli italiani avevano bisogno di case, oggi l’Italia ha bisogno di tutela del territorio. Basta sottrazioni di terreno all’agricoltura, si punta al rispetto dell’ambiente.

L’apertura ufficiale dei lavori congressuali è prevista domani alle 10.30, presso l’Anfiteatro del Palacongressi di Rimini, alla presenza di Autorità locali e nazionali, ospiti, esperti e congressisti. 1500 i professionisti previsti, provenienti da tutta Italia. La giornata di inaugurazione del Congresso Nazionale, sarà moderata dal giornalista Rai, Attilio Romita.

“Sono serenamente soddisfatto”, dice Fausto Savoldi Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati “di presentare ai nostri iscritti la Bozza del Nuovo Regolamento Professionale, pensata per rispondere alle esigenze che la società esprime. Abbiamo posto al centro della nostra Professione la tutela del territorio e dell’ambiente. Il mondo si evolve velocemente, e contestualmente la nostra Professione si trasforma e acquisisce nuovi saperi che affiancano il bagaglio delle nostre tradizionali conoscenze e competenze. Dobbiamo essere lungimiranti e pensare che nel futuro, ci sarà bisogno di una nuova figura professionale completamente rinnovata, in grado di operarein termini di recupero edilizio, efficientamento energetico, messa in sicurezza del territorio”.

L’Ordine dei Geometri infatit, anche dopo il decreto legge del ministro Catania per fermare il consumo del suolo dalla cementificazione, sembra volersi dare altre priorità. Nell’articolo 3 del nuovo regolamento, articolo in cui si parla dell’oggetto della professione, la prima frase è questa, inequivocabile: “La professione, al servizio della società e della persona, ha per oggetto la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse del territorio e dell’ambiente”.  Nel Regio Decreto del 1929, in vigore tuttora, si partiva invece dalle funzioni di “rilevamento e misurazione, determinazione di confini, operazioni catastali ed estimi relativi, tracciamento di strade poderali e consorziali, misura e divisione di fondi rustici, di aree urbane e modeste costruzioni civili, stima di aree anche ai fini di mutui e di espropriazioni, stime dei danni… progetto, direzione, sorveglianza e liquidazione di costruzioni rurali e di edifici per uso d’industrie agricole…di costruzioni civili…”. Non una parola sull’ambiente, se non ad uso e consumo, “consumo” appunto, dell’uomo.

Ecco che invece oggi compaiono frasi diverse. Il nuovo Geometra “opera attraverso la conoscenza degli aspetti geografici, ecologici, economici e territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel tempo, riconoscendo il valore e le potenzialità dei beni artistici ed ambientali per la loro corretta protezione e valorizzazione”. Il nuovo Geometra, “disegnato” nel regolamento che sarà presentato al congresso nazionale, “interviene nell’ambito del territorio e dell’ambiente urbano e rurale mediante prestazioni di rilevazione, rappresentazione, monitoraggio, valutazione dei beni immobili, con l’ideazione, la progettazione, la realizzazione e la gestione di edilizia sostenibile, a basso impatto ambientale, privilegiando il recupero e la riqualificazione dell’edilizia esistente e delle infrastrutture ad esse collegate”.

“Promuove inoltre la costante elevazione culturale propria e della categoria, favorendo l’integrazione tra le culture umanistica, scientifica e tecnologica, per mantenere l’approccio del saper fare, intercettando l’evoluzione del fabbisogno di competenze che emerge dalle richieste del mondo del lavoro, proponendo risposte specifiche ed adeguate alle nuove esigenze”. Esigenze come quella della tutela dell’ambiente e del territorio che sono ormai pressanti.

Non a caso, dunque, il congresso nazionale, che si inaugura domani 10 aprile e si conclude domenica, apre i suoi lavori proprio con “Sviluppo Sostenibile e Governo del Territorio dal cambiamento climatico alla gestione del suolo e delle risorse” (ore 9-10.30 Sala dell’Arengo, al Palacongressi di Rimini), un tema di cui discuteranno Norbert Lantschner, ideatore di casaclima e presidente di CliAbita, Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente, Ruben Sagredin, presidente A.G.I.C.A.T. e Mauro Lajo, consigliere A.G.I.C.A.T., e Giuliano Villi, Paolo Cottu e Massimiliano Romagnoli (presente anche Giorgia Darmanin, 20 anni, Giornalista Nell’Erba). Contemporaneamente (stessa ora, sala dell’Anfiteatro)  insieme a geometri, giornalisti, esperti, rappresentanti di associazioni ecologiste e di aziende sensibili, si discute di “Costruiamo un Futuro Sostenibile. Green Economy tra Conoscenza e Innovazione” (con Marco Frittella di RaiUno come moderatore, e Mauro Catalano, Marzio Galeotti, docente Economia Università Milano, Raimondo Orsini, direttore fondazione Sviluppo Sostenibile, Gabriele Salari, giornalista e responsabile ufficio stampa Greenpeace, Matteo Plevano, fondatore Greenjobs.it, Ester Pasqualini, imprenditrice, Virginie Deenekyndt, esperta nel riciclo, Roberta Salva, imprenditrice e coordinatrice del Polo Produttivo per la Bioedilizia, Matteo Belfiore, architetto presso Kengo Kuma Lab di Tokyo, Giovanni Sasso, architetto esperto in bioarchitetture, Enrico Rispoli, segretario dell’Ordine Geometri, Paola Allegri, presidente assocazione nazionale Donne Geometra).

Per il giorno successivo, venerdì 12, si prevede inoltre un incontro su “Sviluppo Sostenibile per la preservazione del Territorio e mitigazione del rischio idrogeologico” (14.30-16, sala dell’Arengo), con Giuliano Villi, cons. naz. Ordine Geometri, Giuliano Sauli, Presidente A.I.P.I.N., Giampiero Sammuri – PresidenteFederparchi, Patrizio Scarpellini,  Federparchi, e Andrea Massaro, modera Valter Corbani, Consigliere A.G.I.C.A.T.

Previsto l’arrivo di 1500 professionisti da tutta Italia. I lavori congressuali saranno articolati in 29 sessioni tecniche, 3 Assemblee plenarie riguardanti le polivalenti competenze tecnico – scientifiche del Geometra. Ogni giorno inoltre saranno previsti ampi spazi dedicati al dibattito sulla Proposta del Nuovo Regolamento.

La giornata di apertura prevede i saluti delle istituzioni locali e nazionali:

  • Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini
  • Meris Soldato – Assessore alla Scuola Formazione Lavoro Sport Lavori Pubblici e Viabilità della Provincia di Rimini
  • Paola Gazzolo – Assessore alla Sicurezza Territoriale della Regione Emilia Romagna
  • Il Ministero dell’Ambiente sarà rappresentato da Maurizio Pernice – Direttore Generale per la tutela del territorio e delle Risorse Idriche.
  • Presente anche Franco Gabrielli – Capo Dipartimento della Protezione Civile
  • Gabriella Alemanno – Vice Direttore dell’Agenzia delle Entrate

Presenti anche alte rappresentanze del mondo del professioni:

  • Armando Zambrano – Presidente del Pat (Professioni Area Tecnica)
  • Marina Calderone – Presidente Cup (Comitato Unitario delle Professioni)

Parteciperanno personalità illustri del mondo scientifico e della società civile:

  • Piergiorgio Odifreddi – Matematico, logico e saggista
  • NorbertLantscher – Ideatore Casaclima e Presidente ClimAbita
  • Edoardo Zanchini – Vice Presidente di Legambiente
  • Cinzia Scaffidi – Direttrice del Centro Studi Slow Food

Interverranno esponenti delle più prestigiose Associazioni di categoria Internazionali:

  • Jean – Yves Pirlot – Presidente CLGE (Comité de Liason des GéometresEuropéens)
  • Randolph Camilleri – Presidente EGOS (European Group of Surveyors)
  • Aziz Hilali – Presidente UMG (Unione Mediterranea dei Geometri)
  • Bruno Razza – Vice Presidente Fig (Federazione Internazionale Geometri)

Importante momento di confronto sarà l’Assemblea Plenaria prevista il giorno 12 Aprile presso l’Anfiteatro alle ore 11.00, che verterà sul tema dell’istruzione della scuola e dell’università: i Geometri Italiani si confronteranno con il sottosegretario all’Istruzione Elena Ugolini, i dirigenti scolastici degli Istituti Tecnici provenienti da tutta Italia e rappresentanti degli studenti.

I lavori si concluderanno il giorno 13 Aprile con il dibattito finale – ore 11.00 presso l’Anfiteatro – sulla Bozza del Nuovo Regolamento Professionale e con la raccolta delle mozioni presentate dai partecipanti.

 

Articoli correlati: 

Lantschner ai geometri: “Urgente il cambiamento”

Odifreddi, dalla geometria alla libreria

Savoldi: “Priorità sono ambiente, giovani, formazione”

I racconti dei tenditori di corde

Facebook Comments

Post a comment

venti − 6 =