giannini
Roma, 22 giugno 2015 – “Posso dire che dal primo settembre del 2015 la scuola italiana avrà strutturalmente con continuità il tema dell’educazione alla sostenibilità e all’ambiente in maniera strutturale e non occasionale”. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini agli Stati Generali del Clima che si sono tenuti il 22 giugno a Montecitorio.  C’è stata – ha detto il ministro – “la stesura di un corposo volume di linee guida sull’educazione ambientale, alla salute, alla sostenibilità”, a quattro mani con il ministero dell’Ambiente. Ma a poco più di due mesi dal nuovo anno scolastico le linee guida sono ancora fantomatiche, anche se il ministro assicura che sono state “diffuse internamente”.
L’introduzione dell’educazione ambientale nei programmi scolastici – di cui è stata promotrice la Rete nazionale docenti gNe, con la proposta presentata ai tempi della consultazione pubblica su La buona scuola – dovrebbe avvenire grazie al disegno di legge di riforma della scuola in discussione in questi giorni in Parlamento. Il documento originario non conteneva riferimenti all’educazione ambientale, e la proposta della nostra Rete docenti era stata apprezzata anche dal sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, che addirittura aveva promesso di contattarci.
Anche oggi, nel ddl in discussione, all’educazione ambientale sono dedicate 2 righe su 52 pagine. Sarebbe perciò interessante capire come il “corposo volume di linee guida”  declinerà l’”educazione alla sostenibilità” nelle scuole di vario ordine e grado. Per questo, mentre scuole e insegnanti si preparano già al nuovo anno scolastico, saremmo felici di poter contribuire a far conoscere le linee guida ministeriali. Che però restano un mistero: “Le abbiamo già diffuse internamente, ora faremo una serie di attività di formazione”, ha spiegato il ministro Giannini ai microfoni dei Giornalisti Nell’Erba che l’hanno incalzata al termine della mattinata di Stati Generali. La condivisione con i diretti interessati dalla novità, cioè scuole e insegnanti, avverrà in tempo per il primo settembre? “Sì, certo, ma non è che è un punto fisso l’inizio dell’anno scolastico”, ammette il ministro.
Educazione ambientale a scuola forse sì, insomma, ma non si sa quando. E anche il come, pare di capire, sarà un po’ una sorpresa.
Ilaria Romano

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