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Firenze – Le parole dell’allenatore e presidente, Paola Bolaffio, sono scritte a caratteri cubitali nella mente e tornano a più riprese nella mente durante il viaggio. Questa partita è importante per la società ed è stata preparata a lungo. C’è un po’ di tensione come prima di ogni importante appuntamento. Gloria Chiarini, direttore Toscana Tascabile e amica da tempo di GNE, ha sondato il terreno rifinendo gli ultimi dettagli tattici e strategici.

La sfida, che si gioca e riguarda tutti noi da vicino, è l’informazione digitale e le sue innumerevoli potenzialità, molte delle quali ancora nascoste, anche in un periodo di crisi. L’evento, che si è tenuto in questi due giorni (4-5 luglio) a Firenze presso l’Auditorium Sant’Apollonia, dal titolo “Dig.it- Giornalismo Digitale: Nuovi modelli economici, nuove professionalità, nuova cittadinanza”, è stato organizzato dall’Associazione Stampa Toscana da LSDI con il patrocinio della Regione Toscana.

Il programma è stato molto denso con numerosi relatori  che hanno presentato il proprio modo di concepire il digitale: dai giuristi agli imprenditori passando per il sindacato dei giornalisti con la prestigiosa presenza di Roberto Natale, Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI)

Oltre ai discorsi un po’ generali sono stati presentati anche alcuni esempi concreti di persone che con la propria attività digitale sono riuscite ad andare in controtendenza al ormai dominante assenza di fondi.

Il protagonista indiscusso della due giorni è stato il direttore di una testata online di Varese ben radicata da tempo nel territorio e sembra uno dei pochi a non risentire della crisi: dice che il suo giornale ha guadagnato piu di un milione di euro nell’ultimo anno (2011).  A  tal proposito come consigli, come un guru, suggerisce per quanto possibile di usare i social ed essere ben radicati sul campo o specializzarsi in un preciso settore.

Il convegno, primo nel suo genere, è stato non solo una vetrina per i più virtuosi, ma anche un’occasione d’incontro, di confronto e di scambio di idee ed opinioni.

Il digitale  e le nuove tecnologie comunicative rappresentano un segnale del continuo mutamento dei tempi e del giornalismo come è emerso dalla relazione di Carlo Felice Dalla Pasqua: “Per 100 anni abbiamo avuto un giornalismo che non ha subito sostanziali modifiche. Forse tra 10 anni quello di cui stiamo parlando oggi sarà archeologia”. Il digitale, infatti,  sta sempre di più diventando, come ha ricordato l’assessore alla Cultura della Regione Toscana Cristina Scaletti, “un settore in grande espansione, ma necessita sempre più regole chiare e certe per i lettori e gli stessi operatori”.

Le conferenze maggiormente seguite sono state, ovviamente, quelle inerenti a come ottenere finanziamenti, riuscendo a capitalizzare il proprio lavoro e sulla controversa tematica giuridica dei diritti e delle responsabilità che provengono dall’utilizzo dell’informazione digitale.

L’iniziativa rappresenta un buon punto di partenza per affrontare la questione ma necessita di essere seguita da altre sia dello stesso tipo sia diverse per fare maggiore chiarezza sull’universo digitale.

Tra i relatori anche l’assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio, Mariella Zezza, in veste anche di giornalista che ha ha presentato le diverse proposte della Regione per i giovani, la loro formazione e il loro futuro.(qui sotto audio intervista concessa a Giornalistinellerba)

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