di Maria Chiara Lucarelli, Alessia Peccini

‘Il data journalism è internazionale” queste le parole di Simon Rogers, data editor NewsLab di Google, durante la conferenza ‘Masterclass in Data Journalism Tools’.

Il gruppo Google News Lab ha infatti creato un’area online accessibile gratuitamente a tutti i giornalisti e il data editor del colosso della Silicon Valley ne ha illustrato alcune funzionalità. Il data journalism sta diventando un argomento sempre più importante e centrale, ne sono dimostrazione le 630 entry partecipanti al Data Journalism Awards, concorso del quale Rogers è il direttore.

Google opera in questo settore da molto tempo e possiede quindi numerosi strumenti utilizzati anche per facilitare l’accesso ai dati fondamentali. Questi, raccolti nel laboratorio, provengono da tutto il mondo: nazioni, regioni e città ma non singoli cittadini ed è proprio questo anonimato che garantisce l’onestà degli stessi. Le notizie riescono ad affluire perché viaggiano ovunque molto velocemente. All’interno di Google nei News Lab viene effettuata la raccolta dei dati per poi essere selezionati da persone addette. L’80% del lavoro all’interno dei laboratori avviene nella fase della pulitura dei dati effettuata da Openrefine, un potente tool che lavora su dati disordinati. La cosa più importante è la visualizzazione di queste informazioni.

Oltre ai dati verbali, attraverso il programma Flourish è possibile aggiungere nel sito anche immagini o grafici che possono arricchire ed attirare meglio l’attenzione. Per apprendere l’evoluzione del data journalism è stato creato il Data Journalism Handbook, una delle principali risorse per il giornalismo al mondo usata da studenti, ricercatori e professionisti, sperimentato a San Francisco.

 

 

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