86ce429e-09fb-4514-820c-481a141d08fc-238-0000007362f98ac3_tmpE mentre Marrakech si avvia alla chiusura con un tiepido rimando alle decisioni degli specifici tavoli di lavoro e una prima  definizione del calendario per i rispettivi incontri, è dalla Commissione Europea che arriva la doccia fredda.

Durante i dibattimenti a COP22 sulle questioni legate alla roadmap e all’incremento degli impegni, di piani di decarbonizzazione e distribuzione dei fondi mitigazione/adattamento, di trasparenza e capacity building, si è iniziata a diffondere la bozza di un documento che potrebbe mettere in serio rischio gli obiettivi stabiliti dal Paris Agreement e tutto il delicato lavoro di negoziazione svolto in Marocco.

Si tratta ancora di una bozza di revisione dell’attuale normativa EU che regola le energie rinnovabili, ma la Commissione Europea potrebbe decidere di adottarla il 30 novembre con il così detto Winter Package. Tra le 8 proposte sono saltate fuori due misure legislative  a vantaggio delle fonti fossili, che nel caso in cui la revisione fosse approvata, sarebbero inferte due profonde coltellate al sistema delle rinnovabili europeo.

La prima coltellata prevede l’eliminazione della priorità dispacciamento alle fonti rinnovabili, ossia la priorità di accesso alla rete di elettricità proveniente da fonti rinnovabili.

La seconda coltellata, quella mortale, è inferta dal marketing design, si propone la revisione del mercato dell’elettricità europeo, prevedendo la possibilità di sussidiare le fonti fossili attraverso il Capacity Mechanism. In parole comprensibili, sarebbe la possibilità di finanziare l’elettricità quando se ne vede la necessità in nome della sicurezza energetica di ciascun Paese. Di fatto questa proposta porta al sostegno del carbone soprattutto per i Paesi del centro Europa.

“È il momento che il Governo italiano che a COP22 attraverso il Ministro Gian Luca Galletti si è impegnato davanti a tutto il mondo in favore delle rinnovabili, svolga una battaglia da protagonista in Europa già dai prossimi fiorni” ad affermarlo è Mauro Albrizio, responsabile dell’ufficio europeo di Legambiente.

L’Italia potrebbe quindi svincolarsi dagli obiettivi al 2030 in favore di un’offerta sporca di carbone ma più conveniente?

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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