di Martina Arcelli, Damiano D’Antonio, Lucas Ilario, Matteo Lucacci, Caterina Pettirossi*

Il frutto con il ciuffo: l’ananas. Ne abbiamo sentito parlare spesso. Insieme al pompelmo, al tè verde, alla mela e all’arancia è da sempre sulla tavola dei sogni perché brucia i grassi e agisce come dimagrante. Ma è proprio così? Iniziamo col dire che nessun alimento fa ingrassare o dimagrire, al massimo consumare frutta ricca di acqua, come l’ananas o il cocomero, permette di abbassare la ritenzione idrica.

L’ananas è un frutto tropicale ricco di proprietà e apporta numerosi benefici alla salute. Si tratta di una pianta facente parte della famiglia delle Bromeliaceae, originaria del Sud America e diffusa in Repubblica Domenicana, El Salvador, Ecuador, Nicaragua, Hawaii, Tailandia e Filippine. Il suo frutto, dalla forma caratteristica e dal sapore dolce e fresco, fu apprezzato per la prima volta da cittadini di origine europea ai tempi di Cristoforo Colombo e del suo viaggio in America. Fu poi trasportato in Europa e, grazie agli spagnoli e agli inglesi, diffuso in tutto il nostro continente e nelle isole del Pacifico. Divenne così uno dei frutti più conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.
Le proprietà dell’ananas sono tante, in particolare è noto per i suoi benefici contro la cellulite, la ritenzione idrica e per i suoi effetti digestivi. L’ananas contiene poche calorie (100 g di ananas apportano circa 40 kcal), risulta quindi un alimento adatto alle diete ipocaloriche. Molto ricco di acqua, contiene anche una discreta quantità (10 g) di carboidrati sotto forma di zuccheri e in particolare di glucosio, fruttosio e saccarosio. Povero di fibre (solo 1 g di fibra per 100 g), ha un indice glicemico medio che aumenta nel caso del succo d’ananas o dell’ananas confezionato. Contiene inoltre altri micronutrienti fondamentali: è una discreta fonte di vitamina C (il consumo di 100 g di ananas apporta circa il 20% della quantità di vitamina C raccomandata giornalmente), di potassio e di magnesio.

L’ananas è ricco di vitamine, minerali e fibre che aiutano la digestione pertanto rappresenta un ottimo drenante, ma la leggenda di azione snellente si riferisce ad una sostanza, la bromelina, in grado di rompere le molecole proteiche degli alimenti, ma nell’ananas è contenuta nel gambo del frutto che solitamente non si mangia, e solo in minima parte nella polpa. In più la bromelina è sensibile alle temperature e il suo effetto diminuisce se il frutto viene trattato.

Ciò che è vero è che l’ananas velocizza la digestione e facilita il metabolismo, quindi aiuta a digerire, inoltre è composto per la maggior parte da acqua e zuccheri semplici perciò contiene pochissime calorie ma ha un elevato potere saziante.

La scienza ci dice: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. I grassi non bruciati non possono sparire nel nulla ma il nostro organismo ne fa una grande riserva di lipidi, grassi utilizzati in assenza di energia e zuccheri. Tra poco ci troveremo ad affrontare la prova costume e c’è un solo modo per consumare e bruciare i grassi in eccesso: una dieta equilibrata e tanta attività fisica. Se poi non saremo ancora soddisfatti, non ci rimane che consolarci gustando una buona fetta di ananas sotto l’ombrellone con la consapevolezza non di dimagrire, ma di dissetarci.

* Gli autori sono alunni della III media E dell’Istituto Perugia 9. L’articolo partecipa alla XIII edizione del Premio nazionale Giornalisti Nell’Erba

Share this article

Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

Facebook Comments

Post a comment

2 × uno =