Anche ai non vedenti e agli ipovedenti sarà garantito il rispetto della privacy durante l’invio di messaggini con lo smartphone, grazie a KeyCover. L’invenzione, presentata alla Maker Faire di Roma 2015, appare come una comune cover in cui inserire il telefono, ma sul retro è dotata di tastiera Braille, che consente la scrittura del messaggio e l’immediata “traduzione” sullo schermo in caratteri latini. Gli attuali sistemi prevedono, invece, l’utilizzo di sintetizzatore vocale, il quale – soprattutto nei luoghi affollati – non lascia intimità alla conversazione. Elio Alunno Camelia, uno degli ideatori di KeyCover, insieme a Federico Lucchesi e Riccardo Amodio, ci spiega come funziona.

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Sono laureata in Scienze della Comunicazione ed iscritta all'Ordine dei Giornalisti del Lazio, sezione pubblicisti. Ho studiato Fisica per tre anni, ma ho deciso di reinventarmi per seguire la mia strada. Raccontare, comunicare, rendere partecipi tutti di quello che succede nel mondo, senza pregiudizi, solo con passione. Perché è l’informazione l’arma più grande che abbiamo a nostra disposizione.

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