altSi parla di Varesina Bis, la nuova superstrada già in costruzione sul suolo lombardo che fin da subito ha lasciato perplessi ecologisti e cittadini per il suo eccessivo impatto sul territorio e il cui percorso passa anche per aree protette.  Marzio Marzorati, Responsabile Parchi e Ambienti Naturali di Legambiente Lombardia si concentra sulla questione del  consumo di suolo.

“……là dove c’era l’erba ora c’è una città”, cantava Celentano.  Eppure ancora oggi  il suolo non viene mai considerato come qualcosa di limitato. Si continua a disboscare e costruire come se lo spazio fosse infinito e  a causa di questo sviluppo velocissimo non riconosciamo più nemmeno i luoghi dove siamo cresciuti,  dice Marzio Marzorati . Dal 1999 ad oggi ogni giorno vengono “consumati”circa 13 ettari solo in Lombardia. Dati del genere si erano giàavuti nel dopoguerra ma allora erano giustificati dall’incremento demografico e dalla crescente emigrazione che richiedevano infrastrutture e abitazioni nuove per accogliere il veloce aumento della popolazione. Oggi si consuma la stessa quantità di territorio ma senza queste motivazioni, anzi, senza alcuna motivazione apparente visto che cose di cui c’è effettivo bisogno –come nuove case popolari- non vengono fatte. Le cittadine brulicano di caseggiati nuovi e invenduti, di capannoni costruiti e abbandonati, di villette e appartamenti ancora in attesa di qualcuno che ci vada a vivere ma che tuttavia pochi si possono permettere.

In realtà dietro a tutto questo c’è una speculazione puramente finanziaria: si costruisce, sia che ce ne sia bisogno o meno. Si sono congelati interi capitali in mattoni perché il suolo in Italia costa molto poco: 300 euro al m2 in città, solo 3 euro in area boschiva”. Questo dovrebbe dare un’idea di quanto peso viene dato alla natura e alle attività ad essa collegate come l’agricoltura ela viticoltura; è di poco tempo fa lo scandalo delle vendite di interi ettari di pregiato Franciacorta per farne dei capannoni (ovviamente destinati a rimanere inutilizzati).

Da ciò deriva che “se è vero che il denaro dà valore alle cose, il suolo non vale nulla.” Tutt’oggi né l’ISTAT né i comuni hanno un dato catastale reale del suolo; in pratica non c’è un dato nazionale che tenga conto del territorio consumato ogni anno. Da qui una proposta regionale di COMPENSAZIONE DEL SUOLO  che non impedisca  di utilizzarlo ma di pensare a un suo consumo regolato. Quando si vuole costruire una qualunque struttura infatti bisogna tener conto che essa porta con se delle costruzioni collaterali che diventano, insieme alla perdita del paesaggio, un altro costo sociale pagato dalla comunità. Più estensione vuol dire infatti più costi di urbanizzazione (allungamento della rete idrica, di quella dei trasporti, dell’energia elettrica, di internet, ecc…).

E non si venga a dire che in questo modo si blocca il progresso di un Paese e che per stare al passo con la modernità bisogna fare dei sacrifici anche a costo di deturpare l’ambiente. A Londra durante le scorse Olimpiadi non sono stati costruiti parcheggi per gli spettatori nei pressi dei luoghi dei giochi a eccezione di un numero limitato riservato ai disabili;  i responsabili dell’evento hanno dichiarato che hanno preso questa decisione intenzionalmente per costringere la gente a venire con altri mezzi.L’idea gli sarà venuta dall’insegnamento del grande architetto Renzo Piano che l’anno prima, nella stessacittà,dopo aver terminato la costruzione della sua Shard of Glass dichiarava le stesse cose a un giornalista del Corriere della Sera. In altre città europeegià da anni si tende a una compattazione delle città più che a un loro fagocitante sviluppo nelle campagne circostanti. Questo è il nuovo  concetto di SMART CITY che sta prendendo lentamente piede anche in Italia, basti ricordare che è stata una delle parole più innovative e ripetute dall’attuale sindaco di Milano durante la sua campagna elettorale.

E’ interessante il fatto che questa piccola aria di cambiamento arrivi proprio dal capoluogo. In una regione che da decenni continua a dichiarare la sua spasmodica operosità e voglia di lucro forse l’unico modo per aumentare l’attenzione all’ambiente, piuttosto che su un piano di pura sensibilità, è quello di una sua rivalutazione economica. Un utilizzo così irresponsabile delle risorse naturali è già costato parecchio al nostro Paese; uno degli ultimi esempi è stato il tentativo di situare una discarica all’interno della Villa Adriana di Tivoli.

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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