Un messaggio per i leader mondiali. Un messaggio scritto nella terra, con tanto di grafici e tabelle.
È quanto fatto dagli agricoltori dello Zambia settentrionale, grazie al supporto dell’IFAD ( il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo), per richiedere sviluppo e investimenti nel settore agricolo. Obiettivo: porre fine alla fame nel mondo entro il 2030.
Fame nel mondo che, secondo la FAO (l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), dopo 10 anni di buoni risultati è di nuovo in aumento. Sono infatti 815 milioni le persone colpite nel 2016 (11% del totale), 38 milioni in più rispetto al 2015.
I 16 agricoltori di Kasama, Zambia, hanno deciso di scolpirlo direttamente sulla terra che coltivano. Un “Field Report” (“rapporto sul campo”) visibile per via aerea, completo di grafici e dati, per spiegare la reale importanza di investimenti a lungo termine a sostegno della piccola agricoltura.
“Il rapporto, stilato direttamente sulla terra, dimostra l’importanza degli investimenti per lo sviluppo agricolo“ dichiara Gilbert F. Houngbo, Presidente dell’IFAD. “Sappiamo che l’agricoltura ha un potenziale enorme nella lotta contro la povertà e la fame; contribuisce a generare comunità auto-sostenibili e aumenta in modo sensibile la quantità di cibo disponibile, necessario per una popolazione in costante aumento.”
Ma la malnutrizione mette a repentaglio pure la salute di milioni di persone. In Africa, si concentrano 243 milioni di sottonutriti. Nella regione, l’insicurezza alimentare è stata esacerbata da violenti conflitti ed eventi estremi dovuti ai cambiamenti climatici. A Kasama, gli agricoltori hanno dovuto far fronte a temporali improvvisi e terreni impoveriti. “Siamo stati colpiti da una forte siccità e non c’era abbastanza acqua per i campi. Il raccolto è stato molto scarso e c’era penuria di cibo,” racconta Augustine Chilumba, 60 anni, coltivatore di legumi e mais, che ha contribuito al progetto. “Gli agricoltori africani hanno bisogno di un sostegno maggiore: ci servono aratri, fertilizzanti e sementi di buona qualità.”
Il “Field Report” è parte di una campagna di sensibilizzazione globale più ampia, lanciata il 19 settembre dall’IFAD. Lo sviluppo agricolo di lungo termine è fondamentale per contrastare la i fenomeni legati alla povertà. Inoltre, è alla base delle soluzioni che intendono costruire economie virtuose e capace di frenare i processi migratori a cui assistiamo quotidianamente.