Genova accoglie per la seconda volta Sebastião Salgado. L’anno scorso, il fotografo, tra i più amati al mondo, ha portato nella città di mare – a cui tanto è legato “perché da qui partì il nonno di sua moglie Leila verso il Brasile” – la sua mostra Genesi. Salgado ama le città di porto così “protese all’incontro verso l’altro”. Adesso ritorna a Genova per ricevere il Premio Internazionale Primo Levi 2016. Coi suoi quarant’anni di scatti, l’artista è un alleato dell’uomo e dell’ambiente. Ha raccontato le ferite: le brutalità della guerra e dell’inquinamento. La natura è stata la sua medicina, la sua salvezza. Tornare ad essere in sintonia con essa è la proposta che fa al pubblico, per “riconquistare l’umanità”. Per rispondere all’orrore con la bellezza, come del resto l’arte delle sue fotografie ci insegna.

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Corrispondente dalla sua terra ligure. Approda a Giornalisti nell'erba dopo l'esperienza elettrizzante di inviato in "Expo Milano 2015". È laureato magistrale in Biologia a Milano. Gruppo sanguigno: giornalista ambientale e scientifico, ma ha scritto per diverse testate dalla cronaca, alla politica fino al settore ho.re.ca. Ama la natura sotto il pelo dell'acqua, con maschera e pinne, ma anche dall'alto, ottimo sul dorso di un cavallo. La comunicazione è l'ingrediente delle sue giornate. Collabora con Acquario di Genova (ha un passato da Whale watcher). Colazione rigorosamente focaccia e cappuccino. Aperitivo, spritz o Mojito. Appassionato di arte (debole per Caravaggio), bioetica, lettura e feste in spiaggia in buona compagnia. Contatto: g.vallarino@giornalistinellerba.it

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