Bonn, 16 novembre – Il governo italiano e l’Onu per i cambiamenti climatici hanno firmato oggi un nuovo memorandum d’intesa (MoU) per lanciare un programma di borse di studio finalizzato a rafforzare la capacità istituzionale dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo (SIDS) e dei paesi meno sviluppati (PMA) di rispondere alle le sfide derivanti dai cambiamenti climatici.

Il nuovo programma intitolato “Capacity Award Program per migliorare le capacità e la formazione istituzionale in un anno” (CAPACITY, acronimo, appunto di Capacity Award Programme to Advance Capabilities and Institutional Training in one Year) contribuirà allo sviluppo di competenze professionali locali nei paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici tramite il sostegno del lavoro analitico innovativo su clima nel contesto dello sviluppo sostenibile, tramite la promozione di una rete di esperti in grado di offrire opzioni innovative e innovative per affrontare le questioni relative ai cambiamenti climatici; e incoraggiando il potenziale che può arrivare da leadership di giovani e promettenti professionisti.
Parlando alla cerimonia della firma del MoU, Patricia Espinosa, Segretaria esecutiva delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), ha dichiarato: “Desidero estendere il mio profondo apprezzamento al governo italiano per aver fornito supporto per il lancio di questo importante programma di borse di studio. Rappresenta un importante passo avanti nel nostro sforzo per garantire il più ampio sostegno possibile ai paesi SIDS e LDC per combattere il cambiamento climatico e aiutarli a costruire capacità istituzionali per realizzare vera resilienza agli impatti climatici”.

Gian Luca Galletti, ministro italiano dell’Ambiente, ha dichiarato: “Il governo italiano crede fermamente che migliorare la capacità di individui, organizzazioni e istituzioni nei paesi in via di sviluppo di identificare, pianificare e implementare modi per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici è fondamentale per consentire ai paesi in via di sviluppo di perseguire i nostri obiettivi comuni per lo sviluppo sostenibile in modo rispettoso del clima”.

Il programma è rivolto in particolare ai professionisti mid-career dei paesi SIDS e LDC che lavorano in una vasta gamma di organizzazioni governative nazionali, regionali e locali, che vanno da istituti di istruzione, istituti di ricerca e ministeri. L’Italia ha accettato di fornire un finanziamento di 2.500.000 di euro per il programma di borse di studio, che sarà inizialmente lanciato per un periodo di cinque anni.

Ogni anno verranno assegnate borse della durata massima di cinque anni che possono essere ulteriormente prorogate di un anno. I borsisti selezionati avranno l’opportunità di ottenere una vasta gamma di opportunità disponibili presso il Segretariato ONU sul cambiamento climatico a Bonn, in Germania. Saranno in grado di lavorare su progetti relativi all’Accordo di Parigi, compresi i Contributi a livello nazionale (NDC), l’agenda globale per l’azione sul clima, il quadro finanziario, legale, normativo e istituzionale.

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giornalista professionista, è direttore responsabile di Giornalisti nell'Erba, referente per la formazione dell'ufficio di presidenza FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) e membro Comitato Scientifico per CNES UNESCO Agenda 2030. Presidente de Il Refuso a.p.s.. In precedenza ha lavorato come giudiziarista per Paese Sera, La Gazzetta e L'Indipendente. Insieme a Gaetano Savatteri ha scritto Premiata ditta servizi segreti (Arbor, 1994). Collabora con La Stampa, per le pagine Tuttogreen.

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