Il portale è online: entro il 2 aprile si possono inviare all’ONU i primi input per favorire il dialogo tra le Parti di tutto il mondo sul clima. Si chiama Talanoa Dialogue. E’ un dialogo, appunto, iniziato a Bonn durante la COP23 del novembre scorso, un metodo tutto “Pacifico” di affrontare i negoziati in vista della COP24 polacca del 2018, accogliendo idee, input, suggerimenti, competenze, esperienze, soluzioni dal mondo civile, da quello imprenditoriale, finanziario, dalle città, dalle regioni. Il metodo è semplice, ma forse è proprio la semplicità a renderlo potenzialmente efficace. Gli “input” dovranno ruotare necessariamente intorno a tre questioni centrali:

  • Where are we? Dove siamo
  • Where do we want to go? Dove vogliamo andare
  • How do we get there? Come facciamo ad arrivarci

Il portale, che è stato lanciato da UNFCCC (Onu – cambiamento climatico) il 23 gennaio, risponde al mandato affidato dalla COP23 di sostenere il Dialogo di Talanoa, ossia la “conversazione” internazionale in cui i paesi controlleranno i progressi e cercheranno di aumentare l’ambizione globale per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Attraverso il portale,  i paesi e le altre parti interessate, comprese le imprese, gli investitori, le città, le regioni e la società civile, sono invitati a presentare osservazioni, idee, raccomandazioni e informazioni che possono aiutare il mondo a portare avanti l’azione per il clima al fine di raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi e sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS).

“Il portale è la porta per il dialogo di Talanoa – spiega Patricia Espinosa, segretario esecutivo di UN Climate Change – Rappresenta il punto centrale per tutti affinché facciano sentire le loro opinioni attorno a una maggiore ambizione. Inoltre, renderà disponibili altre risorse chiave per il dialogo”.

Gli input devono pervenire tramite il portale entro il 2 aprile, così da consentire innanzitutto le verifiche sulle informazioni inviate (gli account vengono verificati prima dell’invio) e poi l’esame dei contributi in occasione dei negoziati intermedi di primavera (dal 30 aprile al 10 maggio). Altra scadenza prevista, quella del 28 ottobre, prima della prossima COP24 (3-14 dicembre).