La graphic designer olandese Marianne de Groot-Pon ha raccontato come è nata questa semplice ma brillante idea: “per tutti gli anni che ho lavorato come graphic designer ho sempre preso spunto dalla natura, e ora finalmente posso renderle qualcosa.

Per settimane ho pensato a queste mascherine blu che si riversano ogni giorno per strada, così una mattina mi sono svegliata con questa idea delle mascherine biodegradabili con semi di fiori all’interno”.

“In questo modo faremmo un atto benevolo per la biodiversità – continua la designer – l’ecosistema, alle api e ovviamente a noi stessi. Ecco perché il nome Marie Beeresti Bloom, spero che con questa idea fioriremo!”

Un’idea simile a quella di Héctor Mauricio Páez, colombiano, che propone  mascherine  100% biodegradabili, realizzate con fibre di cellulosa, con elastici di lattice naturale o di cotone e nano particelle di argento e rame, e contengono semi di fiori ed erbe aromatiche.

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