di Sara Pieretti

#ijf18 Perugia – La corruzione spesso ha incontrato il mondo dello sport. Nel corso degli anni, però, ha cambiato volto. Si punta ora a trovare nuovi metodi per falsare i risultati dei match e arricchirsi di più. A parlarne è al festival del giornalismo di Perugia è Declan Hill, scrittore e giornalista investigativo canadese, che durante la conferenza “Come truccare un incontro ai mondiali” ha stimato un giro di denaro di almeno 324 miliardi di dollari.
L’Asia è in assoluto il continente più coinvolto in questo business. Hill sottolinea come questo fenomeno, oltre ad arricchire veri e propri criminali, uccida completamente lo sport indirizzandolo verso la morte della credibilità. Il giornalista, consapevole della difficoltà di fermare questo fenomeno definitivamente, ha evidenziato come sia sbagliato non contrastarlo. È infatti possibile fare, almeno nel piccolo, qualcosa per limitarlo, ed è assurdo che neanche coloro che credono nello sport, che lo coltivano come passione, lo facciano. A questo proposito Hill ha portato l’esempio di Antonio Conte: l’ex Ct della Nazionale italiana, nonostante fosse a conoscenza di casi di corruzione che coinvolgevano anche gli Azzurri, non ha denunciato la faccenda. Insomma, il primo passo per limitare il fenomeno del “match fixing” è contrastarlo, partendo dal piccolo. Perché lo sport, in quanto tale, è veicolo di valori, di competitività ma soprattutto di onestà.

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