di Mario Bucaneve

Perugia, Festival Internazionale del Giornalismo, #IJF18 –  “La politica si racconta  in tanti  modi”, così  inizia il panel di Mario Sechi sul voto del 4 marzo. Nella propaganda pre-elezioni ognuno ha giocato le sue armi: da Salvini, con il suo vota gli Italiani, al mediocre vota la scienza vota Pd.

Come sottolinea Sechi: “La comunicazione è ritmo e ha un suo equilibrio”. A capirlo in queste elezioni sono gli M5s e Lega che spaccano l’Italia in due, tra nord e sud. Il Pd resta in disparte perché viene “percepito come elitario e quindi non riesce a sintonizzarsi coi problemi della gente, bisogna colmare questo divario e per farlo, educare l’élite e aspettare che il popolo cresca con lei”.
I media però non sono in completa balia dei social network si distinguono agenzie come agi e list che cercano di fare ordine tra i tweet dei vari leader.

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