La plastica ‘è per sempre’.

Sostanzialmente la plastica non è soggetta al deterioramento che accompagna tutte le sostanze organiche alla fine del loro ciclo di vita.

Essa infatti si scompone in parti sempre più piccole, il che la rende estremamente pericolosa per gli esseri viventi del nostro pianeta, noi compresi, che finiscono per assimilarla, volontariamente e non.

Basti pensare che la si trova in ogni angolo del globo, anche dove la contaminazione antropica non c’è.

E allora come è possibile? Di certo non si autoproduce in luoghi remoti e sperduti

Ebbene, a causa della scomposizione in particelle minuscole la plastica, in particolare le microplastiche vengono trasportate facilmente dal vento e possono arrivare in aree apparentemente irraggiungibili

Ciò che concerne gli scienziati infatti è proprio l’imprevedibilità degli spostamenti di queste particelle minuscole di plastica.

Dagli oceani ai monti sono ovunque e purtroppo sono anche entrate a far parte della catena alimentare, diventando fonte di cibo per gli animali.

Urge un sistema di pulizia e riciclo della plastica che sta lentamente soffocando il nostro pianeta.

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