Frascati, 21 dicembre 2017 – Dov’è la Pace nell’Ara Pacis? Perché tra le storia dell’altare dedicato da Augusto a sua moglie Livia, proprio Livia man mano scompare? Perché della stessa Ara Pacis, che ha duemila anni, scompaiono le tracce nelle cronache già nel II secolo d.c? Perché solo a fine ‘800 viene riscoperta?  Tante le storie e i misteri raccolti nell’ultimo libro di Paolo Biondi, giornalista e già autore del felicissimo “Livia, una biografia ritrovata”. Tra il romanzo, il saggio e l’inchiesta, “I misteri dell’Ara Pacis” (Edizioni di Pagina 2017) rintraccia personaggi e episodi, vicende e curiosità, distribuendole sapientemente in 156 gustosissime pagine.
Una storia tra tante è quella delle inondazioni del Tevere e dei detriti portati dal fiume che l’hanno sommersa, tanto che fu costruito un muro – “anche bruttino” – per cercare di proteggerla.
Qui sotto il servizio e le interviste a Paolo Biondi e all’archeologo Massimiliano Valenti, realizzati a margine della presentazione del libro nella Sala degli Specchi del Comune di Frascati (Roma) con l’assessore alla Cultura, giornalista anche lei, Emanuela Bruni.

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giornalista professionista, è direttore responsabile di Giornalisti nell'Erba, referente per la formazione dell'ufficio di presidenza FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) e membro Comitato Scientifico per CNES UNESCO Agenda 2030. Presidente de Il Refuso a.p.s.. In precedenza ha lavorato come giudiziarista per Paese Sera, La Gazzetta e L'Indipendente. Insieme a Gaetano Savatteri ha scritto Premiata ditta servizi segreti (Arbor, 1994). Collabora con La Stampa, per le pagine Tuttogreen.

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