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di Veronica Focaia e Sonia Forlimbergi

Perugia. Immaginiamo di trovarci al Festival del Giornalismo, dove per agevolare gli spostamenti l’ organizzazione ha mappato i punti d’interesse del festival. È qui che entra in gioco My maps: strumento in grado di rivoluzionare il modo di fare comunicazione.
È stata Elisabetta Tola, giornalista scientifica e collabortatrice Google, a mostrarci le potenzialità di questa app, strumento pensato non solo per i momenti di svago ma anche in caso di emergenza.
Infatti, se dovessimo sfortunatamente avvertire una scossa di terremoto, potremmo comunicare tempestivamente ai soccorritori la zona interessata dal sisma.
Nell’app è possibile consultare una mappa, aggiornata in tempo reale, per assicurarsi dell’agibilità delle strade. Quindi, come si crea una mappa su My maps?
Il primo passo, spiega Elisabetta Tola, è raccogliere i dati utili per l’itinerario della mappa. Questi vanno poi inseriti in una tabella che deve essere chiara, coerente, completa e soprattutto ordinata.
In questo modo si creano i punti d’interesse che verranno contrassegnati con gli indicatori che Google utilizza. Il passo successivo consiste nell’importare i dati dalla tabella all’app.
A questo punto, dopo la preview, è possibile decidere se condividere o meno la mappa con il resto del mondo.

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