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Stromboli, 14 luglio 2015 (dalla nostra inviata) –  Festa di Teatro Eco Logico, terzo giorno. Si apre con ‘Non dirmi che hai paura‘, nel cortile della libreria dell’isola, dove Isabella Ragonese ha letto alcuni passi tratti dal libro di Giuseppe Catozzella. Racconta la storia di Samia, una ragazzina di Mogadiscio che sin da piccola voleva partecipare alle olimpiadi ma, dopo che la situazione politica degenerò, dovette allenarsi in condizioni atroci. Ore ed ore con il burka sotto il sole, senza allenatore, e il terrore di essere presa, il terrore delle ritorsioni contro la famiglia, il terrore contro una volontà di ferro. Con grande fatica, in condizioni allucinanti, determinata a realizzare il suo sogno, all’età di 17 anni, Samia fu convocata e partecipò alle Olimpiadi di Pechino del 2008, dove gareggiò contro i suoi miti di sempre. Le condizioni di allenamento, di alimentazione, di vita di Samia, una ragazza così esile, non le hanno consentito di vincere quella gara, ma divenne comunque la star della batteria, arrivò ultima con quasi 10 secondi di distanza dalla prima, ma per quei 10 secondi il pubblico era come impazzito… tifava per lei . Tornata a casa, a Mogadiscio, aveva deciso che avrebbe ripartecipato alle olimpiadi successive, per vincerle, questa volta. Ma doveva cambiare assolutamente qualcosa, per poter coltivare le sue speranze. Non poteva più continuare ad allenarsi a Mogadiscio in quelle condizioni. Decise allora di partire e venire in Europa. Il viaggio è un percorso di orrori, di tragedia, di morte e delitti. Samia non ce la fa. Muore anche lei durante il “viaggio”,  interminabile fuga verso la libertà. Il racconto, a Stromboli, nel bel cortile della libreria, scorre magico e attanaglia il pubblico, complice una luce naturale e una voce, quella di Isabella Ragonese, che incantano.

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Nello stesso cortile giardino, si esibisce poi Giorgio Rossi accompagnato da Pietro Lo Cascio alla chitarra. Uno spettacolo di musica contemporanea italiana, in una creazione inedita in esclusiva per Stromboli che ha tenuto tutti con il fiato sospeso dai più grandi ai più piccoli. Coinvolgendo il pubblico a tal punto di farlo essere parte dello spettacolo.

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In programma anche il secondo di quattro appuntamenti con Paolo Zuccari che ha letto alcuni passi tratti dallo Straniero di Albert Camus.
Infine Sebastiano Brusco, che si è esibito al pianoforte facendo sognare sulle note di Chopin, Debussy, Grieg e Schubert. Accompagnato dalle onde del mare e illuminato dalle stelle.
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Margherita Stacchiola

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