suoni dei primi istanti di vita dell'universo2Settembre 2015: gli interferometri LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), di Livingstone e Hanford, esattamente alle ore 11, 50 minuti e 45 secondi (orario italiano), hanno captato simultaneamente un segnale. Il segnale rilevato appena pochi giorni dopo l’attivazione – a seguito all’ultimo upgrade – dei due interferometri, che si trovano a 3002 km di distanza l’uno dall’altro, rispettivamente in Louisiana e nello Stato di Washington, si è rivelato il primo mai osservato di onde gravitazionali.

Un scoperta importantissima che conferma, a quasi un secolo dalla pubblicazione della relatività generale di Albert Einstein, tutte le teorie del premio Nobel per la fisica. Le onde gravitazionali erano, infatti, state previste dal fisico tedesco, e questa scoperta apre ora alla ricerca delle prospettive mai indagate. Le onde gravitazionali, ancor più delle onde elettromagnetiche studiate fin ora, forniscono allo studio del cosmo una “colonna sonora” che con la giusta tecnologia potrebbe portarci ad ascoltare i primi istanti di vita dell’Universo.

Paola Puppo, ricercatrice di INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e membro del guppo di lavoro di Virgo (che si trova a Cascina, in provincia di Pisa) in collaborazione con LIGO, ci spiega l’importanza di questa rivelazione.

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Approda a Il Refuso nel 2008 dove rimane in pianta stabile dal 2014, dopo una serie di esperienze lavorative nel giornalismo, la comunicazione e il management. Nel 2010, diventa giornalista pubblicista, per Giornalisti Nell'Erba ricopre prima il ruolo di responsabile relazioni esterne e coordinatore generale, in occasione di Expo è coordinatrice di #gNeLab e dal 2015 vicedirettore di giornalistinellerba.it. Ama il cibo, la musica (rigorosamente antecedente agli anni 2000) e condividere i primi due in buona compagnia.

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