L’energia solare è sicuramente la potenziale fonte maggiore di energia pulita alla quale abbiamo accesso.

Purtroppo le limitazioni in questo campo derivano esclusivamente da una relativa poca conoscenza del campo, poiché è solo da qualche anno che si è cominciato a considerarla come una reale alternativa ai combustibili fossili.

Recentemente però un gruppo di ricerca della Martin Luther University Halle-Wittenberg (MLU) ha sviluppato delle nuove celle solari molto efficienti.

Queste celle sono composte da sottilissimi strati e nanoblocchi che assemblati insieme in maniera specifica, permettono un aumento significativo delle prestazioni.

I comuni pannelli solari si basano sulle proprietà del silicio che non permettono un aumento esponenziale di efficienza spiega  Akash Bhatnagar, fisico presso la MLU.

Insieme a un team di ricercatori Akash sta studiando quello che viene definito ‘effetto fotovoltaico anomalo’.

Questo effetto consiste in una semplificazione del passaggio della corrente che con i pannelli solari in silicio richiedeva una giunzione aggiuntiva.

La struttura asimmetrica e la composizione chimica di questi sottili nuovi strati di pannelli solari permette invece alla corrente di fluire più facilmente a livello atomico, aumentando le prestazioni.

Inoltre i materiali che compongono queste nuove celle fotovoltaiche sono più resistenti e più facili da reperire del silicio.

Questa scoperta potrebbe rivoluzionare le prospettive future del fotovoltaico.

Facebook Comments

Post a comment