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Padiglione Russia Expo

Milano, 18 settembre 2015 – Pesticidi. Se ne parla ad Expo. Ad affrontare questo tema è, ad esempio, il padiglione della Russia che propone nuove soluzioni, sviluppate negli ultimi anni dagli scienziati russi, che riducono la presenza di tossine nocive derivanti dai pesticidi nei cibi e purificano i terreni ripristinando il loro equilibrio. Terrabakterin e Aquabakterin per la pulizia di acqua e suolo da pesticidi persistenti sono dei preparati biologici che un gruppo di giovani ricercatori russi ha sviluppato, brevettato e di cui ha ottenuto la certificazione. Aleksandr Getman – executive director del Padiglione – spiega: “Questi bio-preparati si basano su ceppi batterici che utilizzano i pesticidi come loro unica fonte di alimentazione. I batteri consumano le sostanze tossiche e le decompongono in acqua, anidride carbonica ed altri composti non pericolosi per gli esseri umani, animali e altri organismi viventi. Terrabacterin aiuta a ripristinare l’equilibrio del suolo stimolandone un rapido recupero in modo simile all’azione dei bifidobatteri umani dopo l’assunzione di antibiotici”. Aquabakterin purifica l’acqua di canali, laghi, stagni e corsi d’acqua in genere. Terrabacterin, invece, “ è un progetto multi-settoriale ai confini tra biotecnologia e nuova economia volto alla creazione e alla diffusione di un consumo responsabile”.

“L’efficacia della pulizia del suolo arriva fino all’86% in presenza di fattori ambientali favorevoli. Nell’acqua fino al 96%. Per ogni caso specifico e in presenza di determinati agenti inquinanti l’efficacia varia”, dice Getman.

L’innovazione proposta dal padiglione Russo è una delle risposte all’emergenza cibo.

Secondo le Nazioni Unite, su 7,3 miliardi di persone sul pianeta, circa 805 milioni soffrono di malnutrizione cronica. Entro il 2050, la popolazione è destinata ad aumentare a 9,1 miliardi di persone, e la domanda di cibo crescerà fino al 70%. Almeno il 40% delle persone, che abitano il pianeta oggi, sono in vita solo grazie alle misure complete per l’intensificazione agricola, compreso l’uso di pesticidi.

Le conclusioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare sono piuttosto allarmanti oggi. Ad esempio, recenti studi in Lettonia hanno dimostrato, che il 45% dei prodotti alimentari dell’UE contiene residui di pesticidi diversi. Tracce di diversi tipi di pesticidi sono stati trovati in 27,3% dei prodotti testati.

I più alti livelli di pesticidi in Europa si trovano in broccoli (2,8%), cavolfiori (2,1%), uva (1,8%), peperoni dolci (1,4%) e le melanzane (1%).Tuttavia i broccoli sono considerati uno dei principali prodotti che riducono il rischio di cancro.

Se da un lato l’uso di pesticidi ha salvato milioni di vite, dall’altro il suo impatto negativo sulla salute umana è dimostrato. La maggior parte dei pesticidi, fino al 95%, viene ingerita con il cibo. Inoltre, i pesticidi possono avere un effetto negativo sulle condizioni del suolo, distruggere gli ecosistemi naturali e provocare cambiamenti irreversibili della struttura biocenosi.

“Lo studio – continua Getman – ha finanziamenti misti ed è realizzato con il supporto di enti statali. I dati iniziali sui batteri che contrastano i pesticidi organoclorurati sono stati ottenuti grazie ai lavori di ricerca che si sono svolti nell’ambito di borse di studio predisposte dal Presidium dell’Accademia Russa delle Scienze e dal Programma federale “Biodiversità e dinamica dei patrimoni genetici”.

“Gli studi – prosegue Getman –  sono stati condotti presso le zone industriali della città di Ufa (aziende dell’industria chimica e petrolchimica). In particolare nel terreno e nelle zone adiacenti di quello che è il più grande centro di industrie chimiche della Russia (polo industriale nord di Ufa). La ricerca e la sperimentazione di impianti per il trattamento delle acque reflue, utilizzando preparati microbiologici, sono state fatte nelle aziende OAO “Neftekhim” (ОАО «Нефтехим») e la OAO “Impianto chimico baschiro” (ОАО «Башкирский химический завод»). La ricerca ha interessato anche altre zone della Russia arrivando anche in Messico e in Ungheria”.

In conclusione Getman guarda al futuro immaginando uno studio che coinvolga altri Stati: “La speranza è quella di poter condurre ricerche congiunte, perché la bonifica ambientale da agenti inquinanti persistenti è un problema comune a tutti”.

miss dropIl progetto WHATEVER WATER #cmqacqua è realizzato in partnership con Nestlé Italia e Carlsberg Italia.

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