Grande successo per la diciassettesima edizione di Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria organizzata dall’Associazione Italiana Editori, al Roma Convention Center La Nuvola dal 5 al 9 dicembre. Più di 1500 gli autori e i giornalisti, italiani e dal mondo, che hanno presentato i loro libri e animato incontri, dibattiti, reading per un totale di oltre 650 appuntamenti, dedicati quest’anno al tema “per un nuovo umanesimo”. Centomila i visitatori, con file record agli ingressi e tutto esaurito agli appuntamenti culturali.

Se social e blog sono sempre più importanti nell’orientare all’acquisto gli amanti dei libri e un lettore su due si fa ispirare dalla rete, il consiglio di parenti e amici influenza le scelte di lettura cinque volte più dei media tradizionali. Ma la libreria fisica resta il luogo preferito di ispirazione per il 67% dei lettori italiani, oltre 7 milioni. Anche per questo a Più libri più liberi non si vuole mancare: 100mila i visitatori, con file record agli ingressi e tutto esaurito agli appuntamenti culturali.

Boom di vendite per i 545 espositori presenti in fiera, rappresentanti di un settore che in Italia si conferma vivace e in crescita, sia per numero di piccoli e medi editori che per numero di novità pubblicate, mentre le case editrici indipendenti acquistano un peso sempre maggiore nel mercato editoriale.

Una fiera sempre più internazionale che vede la collaborazione – per il terzo anno consecutivo – con la rete europea delle fiere del libro Aldus. Una fiera dove riscoprire la città di Roma a partire dalle sue biblioteche, che hanno proposto un ricco programma di incontri dedicati all’intercultura e un corner per il bookcrossing dove si sono scambiati libri in 10 lingue. Un’altra biblioteca, quella comunale di Latina, è il motore del Patto locale per la lettura, un progetto partecipato che coinvolge istituzioni, scuole, la school of government dell’università Tor Vergata e poi case editrici, autori, lettori di ogni età. E per cinque volte in un giorno i protagonisti sono stati loro, gli studenti del liceo Grassi di Latina, con il flashmob per invitare a conoscere il progetto di promozione della lettura della loro città; dove “conta chi legge” (slogan del progetto) la cultura crea relazioni e migliora la qualità di vita.

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