di Sofia Cesaroni*

Avete presente il Complesso di Crono?  Crono, il dio greco del tempo, mangiava i suoi figli, per prolungare la sua immortale vecchiaia. Ebbene è evidente che anche la nostra classe politica è affetta da questo morboso cannibalismo: ha mangiato il nostro futuro, il nostro ambiente, con scelte economiche, energetiche, sociali insostenibili.  Eppure l’Italia ha nel suo ambiente le maggiori risorse per lo sviluppo e il futuro: nel turismo, nelle eccellenze agroalimentari, nei suoi chilometri di coste e di parchi naturali o archeologici. Sempre più vecchi, o finti giovani, i candidati alle prossime elezioni avranno cambiato appetito? Li abbiamo ascoltati in campagna elettorale ma di ambiente non si parla…..Vediamo quanto pesa il tema ambientale nei programmi dei partiti….

Destra e centro-destra
Lega Nord: capitanata dal leader Matteo Salvini,  nei vari incontri di campagna elettorale, promette di attivarsi per mezzo della green economy. La Lega propone di proibire l’esportazione di rifiuti all’estero e ridurne la tassa del 50% entro il 2020, infine, di riciclare solo i rifiuti che porteranno ad un utilizzo nel mercato: questo dovrebbe, secondo Salvini, rimpolpare i posti di lavoro: e siccome siamo nazionalisti rivendichiamo l’immondizia italiana per gli italiani. Ora, ė verissimo che il riciclaggio dell’immondizia può essere un business, ma a patto che si faccia bene, che ci siano impianti sostenibili …. Qui si parlerebbe di appalti privati per ripulire l’Italia e sentiamo puzza (è il caso di dirlo) di pericolo, inceneritori e discariche a buon mercato per gli affaristi e ad altissimo costo per l’ambiente e chi ci abita.

Forza Italia: capitanata dall’inossidabile leader Silvio Berlusconi, promette numerose iniziative ma non parla di ambiente e non ha un piano in proposito ( ecco…come volevasi dimostrare). Si parla di rilancio del turismo e riqualificazione delle periferie e delle zone terremotate, inoltre, “restauro” delle coste e dei monumenti. Più che all’ambiente si pensa a risollevare dalla crisi il settore edilizio, promettendo, come al solito, grandi affari: demolire i fabbricati danneggiati e ricostruirli… Il rischio, senza adeguate garanzie per la sostenibilità ambientale, è evidente… Ondate di cemento sulle nostre coste, cantieri all’italiana che ingoiano miliardi e non concludono i lavori, cattedrali nel deserto…Fratelli D’Italia: La leader Giorgia Meloni ha espresso un programma intitolato “Le priorità in 15 punti” nel quale l’ambiente e i relativi interventi che si vogliono attuare si trovano al tredicesimo punto (quasi il fanalino di coda). La parlamentare ha promesso di valorizzare i parchi naturali e sostenere le energie rinnovabili in modo da ottenere un’autonomia energetica. Un punto molto importante di questo progetto per l’ambiente è quello di creare delle città a impatto zero, con mobilità ecosostenibile e foreste urbane. Le promesse sono così mirabolanti da apparire un pochino…elettorali. Autonomia energetica e città a impatto zero sono per chi, come noi, abbia appena assaggiato problemi ambientali, dei miraggi che raggiungeremo forse tra un secolo. Solo se siamo molto bravi e molto fortunati. Che la candidata sia la Fata Turchina?

Sinistra e centro-sinistra 
Partito Democratico: capitanato dal leader Matteo Renzi, per quanto riguarda l’ambiente ha confermato gli impegni di Parigi, promesso nuovi posti di lavoro e accennato alla green economy (non abbiamo capito in concreto quali sarebbero i piani in proposito). Il PD punta sulla de-carbonizzazione convertendo le centrali elettriche, riducendo il gas e valorizzando il rinnovabile. Si vogliono sostituire le auto blu con auto ecologiche….(Ok, loro si fanno la macchinona nuova e degli autobus che ammorbano le città, della riduzione del trasporto merci su ruote quando ne parliamo?). Tuttavia sono state eliminate dal programma le tassazioni agevolate per i prodotti riciclati e la tutela per le coltivazioni biologiche. Non si fanno accenni di sostegno alle aree terremotate, trasporto pubblico o bonifiche di siti inquinati.Movimento 5 stelle
Anche Di Maio parla di green economy, riciclo di rifiuti ed efficienza energetica. Promette di diffondere le auto elettriche, di creare 200mila posti di lavoro nel settore ecologico, di eliminare il petrolio entro il 2050 e una soluzione definitiva per quanto riguarda la Terra dei fuochi. Bravi. Tuttavia il programma dei cinque stelle non è “originale”, infatti è ispirato al programma di altri partiti: i punti uno e tre sono già impegni presi dal governo e comunque le auto elettriche si diffonderanno  perché in poco tempo si imporranno per convenienza ed efficienza. I posti di lavoro ci interessano, non abbiamo capito però il come e il quando; idem per la Terra dei Fuochi, in cui c’è…molto fumo.

Liberi e Uguali. Pietro Grasso, guida del partito, mira ad una conversione ecologica dell’economia. L’obiettivo è un Grande Piano Verde che condurrebbe ad una totale decarbonizzazione dell’ Italia, rifiuti zero e ad un radicale efficientamento di case, mobilità e trasporti. Anche Grasso non manca di ambizione, ma, come sopra, manca forse di concretezza e propone obiettivi di lunghissimo termine: le case per il momento crollano e sarà dura ridare un tetto a chi l’ha perduto.  Un obiettivo che ci sembra concreto e realizzabile è  tagliare i sussidi statali ad attività dannose all’ambiente. Il suo governo creerebbe una Sala Verde, una specie di commissione permanente per la concertazione e la programmazione di misure ambientali. Altri punti la promozione della biodiversità e del turismo sostenibile. LeU punta ad un’ agricoltura biologica, senza pesticidi, punta a creare una banca di sementi di qualità e accessibili agli agricoltori, ed ha in casa due donne impegnate sul fronte dell’ambiente e del clima (Boldrini e Muroni).

Cosa dire, è proprio un bel programma, ma siamo sicuri che tutto ciò non rimarrà soltanto un’ambizione?

Dopo aver esaminato tutte le proposte, infine, andate a votare, e che la scheda elettorale non sia un ulteriore spreco di carta.

 

* redattore de La Siringa, Liceo G. Alessi, Perugia

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Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

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