Leonardo era in condizioni terribili, quando è arrivato al San Camillo Forlanini a Roma, dopo un incidente in scooter. Si è temuto seriamente per la sua vita. Medici, infermieri e tutto il personale sanitario e amministrativo della struttura ospedaliera sono qui sotto ringraziati dalla mamma. In una Italia in cui non si riesce a dare a certe professioni il giusto riconoscimento, in cui la sanità è ancora uno degli ultimi pensieri reali della politica, ma anche degli stessi cittadini – finché non ne hanno bisogno – pubblichiamo volentieri la lettera di una madre a cui è stato salvato il figlio.

Con queste poche righe vorrei rivolgere un profondo ringraziamento a tutto il personale medico e al personale infermieristico del Reparto dell’ospedale San Camillo di Roma, agli operatori dell’autoambulanza, al personale amministrativo per l’impegno, la competenza, la preparazione professionale, ma soprattutto per l’esempio di umanità che oggi difficilmente si riscontra nella nostra società.
Ci tengo ad esprimere la mia soddisfazione e gratitudine per la buona qualità dell’assistenza ricevuta da mio figlio durante il ricovero nel reparto Lancisi dell’ospedale San Camillo Forlanini  per l’esperienza, la capacità e la preparazione, che contraddistinguono il lavoro dei medici e di tutta l’equipe professionale, sono accompagnate da una distintiva componente umana e di profondo rispetto per il paziente; peculiarità necessarie e benefiche che contribuiscono senz’altro alla ripresa sia fisica che psicologica dell’ammalato e alla ‘tranquillità’ dei famigliari che circolano in un reparto. Un pensiero particolare alla dottoressa Alessandra Verole Bozzello che non mi ha mai lasciata sola nella mia disperazione, dicendomi che non avrebbe lasciato andare Leonardo, un ragazzo di 27 anni. Ed un altro ringraziamento speciale al chirurgo che ha operato mio figlio spingendosi oltre il normale intervento di routine per dargli ogni possibilità di recupero, il dottor Ruggeri. Loro hanno fatto il primo miracolo; il secondo miracolo lo ha fatto il personale tutto della sala rianimazione e qui vorrei spezzare una lancia per queste persone che in prima linea, non essendo degli Dei ma uomini, rischiano in prima persona in un mondo in cui si va avanti a denunce.
Ciò a dimostrazione che abbiamo in Italia strutture sanitarie eccellenti che meritano tutto il nostro appoggio e supporto. In un periodo in cui l’opinione pubblica tende a sottolineare, soprattutto, gli aspetti negativi, vorrei porre l’accento in favore di coloro che riportano in alto gli standard qualitativi delle professioni sanitarie. Io e la mia famiglia, non dimenticheremo mai le attenzioni, la cura e l’amore che il personale del suddetto Reparto ha dedicato a mio figlio, perché lì c’è sempre un sorriso per tutti, e questo non è poco nei momenti di sofferenza.
In modo particolare vorrei ringraziare per la dedizione e la propensione ad aiutare il prossimo, anche noi parenti nei momenti di sconforto. Un grazie ancora a voi tutti, per l’ottima gestione del Reparto da me personalmente constatata. Grazie di cuore, con l’augurio che possiate proseguire con altrettanto successo e soddisfazione il vostro lavoro.

Monica

Share this article

Redazione centrale di giornalistiNellerba.it Giornalisti Nell'Erba è realizzato dall'associazione di promozione sociale Il Refuso. Nel tempo ha collezionato tanti riconoscimenti e partnership come ad esempio quelle con ANSA, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Federazione Italia Madia Ambientali FIMA, European Space Agency (ESA), Agenzia Spaziale Italiana, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Lega Navale Italiana, Marina Militare, Università di Roma Tor Vergata. Ha i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Ministero dell'Ambiente e tante altre istituzioni.

Facebook Comments

Post a comment