Dopo lo scandalo che ha travolto la Wolkswagen e i dubbi espressi dall’opinione pubblica in merito all’affidabilità dei test condotti sulle emissioni nocive delle automobili, i cittadini europei si aspettavano misure in grado di tutelare maggiormente la loro salute, ed in effetti, nuove misure ci sono state.

Il 3 febbraio gran parte del Parlamento Europeo ha approvato la modifica del regolamento sugli ossidi di azoto (NOx). Il fatto sconcertante è che invece di limitare le emissioni ha votato per l’innalzamento delle soglie addirittura raddoppiando i limiti consentiti dal regolamento precedente (715 del 2007, disciplinava le emissioni consentite alle vetture appartenenti alla categoria Euro6).

In pratica se prima i cittadini europei respiravano 80 milligrammi di NOx per chilometro (in base ad ogni macchina per strada) adesso ne potranno respirare 168.

Va ricordato che l’ossido di azoto è un gas tossico e svolge un ruolo determinante per la formazione dello smoge delle piogge acide.

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris

Il sospetto che il Parlamento Europeo si sia, ancora una volta, piegato al volere delle lobby è forte e Sergio Ferraris (giornalista ambientale e scientifico e direttore di QualEnergia.it) su questo punto ha le idee chiare: “è una prova provata che l’Unione Europea subisce pesanti influssi di lobby organizzate contro i quali i rappresentanti dei cittadini e dei loro interessi sono praticamente impotenti, la decisione di raddoppiare i limiti fa seguito al fatto che le aziende per 9 anni non si sono adeguate e hanno ottenuto la loro richiesta all’innalzamento dei limiti nonostante la Commissione Ambiente avesse dato indicazione contraria” e aggiunge “le aziende per vendere le loro auto in California, all’interno di quei limiti ci stanno e quindi il motivo non è di tipo tecnologico”.

Alberto Fiorillo

Alberto Fiorillo

Altrettanto dure sono le parole di Alberto Fiorillo (Legambiente, responsabile aree urbane): “l’Unione Europea è responsabile di una scelta scellerata, dimostra di non aver imparato la lezione dello scandalo Wolkswagen e di far finta che l’emergenza smog non esista; è evidente che questo è un modo per adeguare le normative alle esigenze delle case automobilistiche, è un premio che viene dato ai furbi a discapito della salute dei cittadini, della modernità e di una mobilità più efficiente”.

Nonostante lo stato di “emergenza smog” in cui versano molte città europee ed in particolare l’Italia negli ultimi periodi, l’UE concede, quindi, il proprio permesso ad inquinare alle case automobilistiche senza rispettare il volere e la salute dei cittadini.

Tutto ciò avviene a poco più di un mese dalla fine della COP21 di Parigi dove le intenzioni sembravano essere totalmente diverse e dove i cittadini avevano chiesto a gran voce un cambiamento. Ora possiamo affermare che il cambiamento c’è stato: in peggio.

smog 2

Foto di Legambiente

I politici italiani che hanno permesso tutto ciò sono i seguenti:

·         ENF (Lega): Mara Bizzotto, Mario Borghezio, Gianluca Buonanno, Lorenzo Fontana, Matteo Salvini.

·         ECR: Raffaele Fitto, Remo Sernagiotto

·         PPE (Forza Italia, NCD): Lorenzo Cesa, Salvatore Cicu, Alberto Cirio, Lara Comi, Elisabetta Gardini, Giovanni La Via, Fulvio Martusciello, Barbara Matera, Alessandra Mussolini, Aldo Patriciello, Salvatore Domenico Pogliese, Massimiliano Salini, Antonio Tajani.

Si sono astenuti:

S&D (Partito Democratico): Simona Bonafè, Caterina Chinnici, Silvia Costa, Luigi Morgano, Michela Giuffrida.

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Laureato in Economia dell'Ambiente e dello Sviluppo. Houston, we have a problem: #climatechange! La sfida è massimizzare il benessere collettivo attraverso la via della sostenibilità in modo da garantire pari benefici tra generazioni presenti e future. Credo che la buona informazione sia la chiave in grado di aprire la porta del cambiamento. Passioni: molte, forse troppe.

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  1. domenico
    Rispondi

    Ho letto Ivan e davvero cadono le braccia, per non dire altro, faccio solo notare che non e un dubbio ma certezza estrema sul fatto che il parlamento si pieghi alle lobby. Bene pan pubblicazione della lista dei rappresentanti in Europa e di come hanno votato…quanta distanza dal loro bla..JLA..BLS..nei talk show dai comportamenti nel lavoro per cui sono lautamente pagati…da noi cittadini m

    • Ivan Manzo
      Rispondi

      Caro lettore,
      alle parole devono sempre seguire i fatti e se questi sono i fatti…
      Condivido in pieno il suo sconforto nell’apprendere tale notizia, tuttavia, la invito a tenere alta l’attenzione e a non mollare cercando di diffondere il più possibile queste informazioni in modo da far aumentare sempre di più la pressione sui governi nazionali e non.
      Grazie del commento.

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