Bruxelles (dai nostri inviati Giuseppe Toninelli e Lorenzo Serpilli) Syngenta, il colosso mondiale dell’agri-business e co-fondatore nel 2008, insieme all’Organizzazione europea dei proprietari terrieri, del Forum for Future Agriculture che si è incontrato a Bruxelles ad aprile scorso per l’edizione 2019, è impegnata nello “sviluppo di un’agricoltura sostenibile attraverso ricerca e tecnologia innovativa”. Il gruppo impiega più di 28.000 persone in oltre 90 paesi che operano col proposito di “sviluppare il potenziale delle piante al servizio della vita”. In occasione del FFA2019, il gruppo ha invitato vari stakeholder per presentare le sue sfide in termini di sostenibilità.

Gli inviati di giornalistinellerba.it hanno raccolto le dichiarazioni dei top manager di Syngenta International e Syngenta Italia.

Innovare per rispondere sia alle crescenti sfide che gli agricoltori sono chiamati ad affrontare nel mondo, sia al cambio di prospettiva della società civile: questo è il nuovo approccio che Syngenta presenta, declinandolo i “5 nuovi pilastri della sostenibilità”.

“Oggigiorno, gli agricoltori devono gestire il cambiamento climatico, l’erosione del suolo e la perdita di biodiversità e, allo stesso tempo, andare incontro alle nuove aspettative e idee dei consumatori in materia di tecnologie dedicate all’agricoltura”, spiega Alexandra Brand, Chief Sustainability Officer di Syngenta. “C’è un’innegabile richiesta di innovazione e di maggiore impegno nell’affrontare tali sfide in una maniera il più possibile positiva per agricoltori, consumatori e ambiente.”

Circa 150 sessioni di confronto tenute in tutto il mondo, durante le quali sono stati raccolti innumerevoli punti di vista trasversali, hanno fornito un quadro più chiaro sia delle aspettative della società e degli agricoltori sia del significato attribuito al concetto di “agricoltura sostenibile” dai diversi stakeholder coinvolti, spiegano da Syngenta.

Il nuovo approccio del gruppo punta a migliorare ulteriormente i metodi di coltivazione e protezione dei raccolti e a trovare soluzioni volte a rispondere alle sfide ambientali, sociali ed economiche, sempre più interconnesse. 

Il lavoro del colosso svizzero verterà su tre aree di attività specifiche.

  • Innovazione orientata alle esigenze della società e dell’ambiente – il punto di vista della società e le esigenze ambientali, così come la risposta ai bisogni degli agricoltori, diventeranno – assicurano – sempre più motore per l’innovazione. I nuovi prodotti, infatti, “saranno sviluppati secondo principi di sostenibilità verificati esternamente e il portfolio definito in consultazione con agricoltori e stakeholder”.
  • Massima riduzione dei residui nelle colture e nell’ambiente: “perseguiamo la sicurezza dei nostri prodotti, già altamente regolamentati – dicono – e il ruolo che svolgono nel garantire la qualità e la sicurezza degli alimenti”. Syngenta collaborerà con i partner coinvolti “per ridurre ulteriormente i residui nelle colture, mantenendo inalterata la produttività, continuando a migliorare la salute del suolo, prevenendone l’erosione”.
  • Investimenti mirati a tutela degli agricoltori e dell’ambiente: “collaboreremo con agricoltori, con università e gruppi ambientalisti per ricercare e sviluppare nuove soluzioni e mercati sostenibili. Riferiremo in modo trasparente riguardo ai progressi e ai risultati degli investimenti”.

 

Facebook Comments

Post a comment

diciassette − dieci =