La carta post consumo, se ben raccolta e utilizzabile, viene tutta riciclata. Il Tetra Pak, invece, è da sempre considerato una grana: poliaccoppiato, materiali diversi, dove metterlo? In quale contenitore? Carta, come spesso indicato? Ma c’è il tappino di plastica, c’è quel film che lo rende impermeabile, c’è l’interno d’alluminio…. Una grande invenzione per la conservazione e il traporto di liquidi alimentari, ma un rebus, non solo per i cittadini, ma anche per chi si occupa di economia circolare. Si, lo si sminuzza, lo si compatta, lo si fa diventare arredi per i giardini, ma sempre Tetra Pak, ossia miscuglio di materiali, resta.

Lucart, azienda leader in Europa nella produzione di carte monolucide, prodotti tissue  (carta igienica, per cucina, tovaglioli, tovaglie, fazzoletti etc.) e airlaid, ha trovato il modo, insieme a Tetra Pak, per ridividere i vari materiali così da farli tornare in circolazione come materie prime seconde. Il problema da risolvere adesso è la raccolta…

 

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