Il tonno che si taglia con un grissino, quello che si trova in ogni supermercato italiano e anche all’estero (in 40 paesi), il tonno leader, insomma Rio Mare quanto è responsabile e sostenibile? Nel 2011, Greenpeace lo giudicava “misterioso”; nel 2015, invece, nota miglioramenti  (“ma non fa ancora abbastanza”, scriveva nella classifica). A fine 2016, Bolton stringe una partnership quadriennale con il WWF International:La partnership con Bolton Alimentari rappresenta, per il WWF, una grande opportunità per influire sul modo in cui le aziende dell’industria ittica operano e per stimolare un cambiamento positivo a livello globale, lungo tutta la catena di fornitura. Lavorando fianco a fianco e condividendo le best practice sulla sostenibilità, ci poniamo l’ambizioso obiettivo di trasformare questo importante settore, producendo un impatto positivo sulla salute degli oceani e migliorando la sostenibilità e trasparenza nel mercato dei prodotti ittici” dichiara Alfred Schumm, WWF Director Fisheries, alla firma. La partnership coinvolgerà tutti i brand di Bolton Alimentari (Rio Mare, Palmera, Saupiquet) e si svilupperà in diversi paesi, con l’obiettivo di implementare una nuova strategia di approvvigionamento che porterà l’azienda a rifornirsi al 100% di materia prima pescata in modo sostenibile.

Durante il Salone della CSR e Innovazione sociale alla Bocconi a Milano, il 3-4 ottobre, abbiamo fatto una chiacchierata con Luciano Pirovano, Corporate Social Responsibility and International Marketing director di Bolton Alimentari e presidente del Consiglio di Amministrazione della International Seafood Sustainability Foundation (ISSF), di cui, nel 2009, sono stati tra i fondatori. 

Bolton Alimentari, spiega Pirovano, si impegna ad aumentare costantemente la percentuale di prodotti certificati provenienti da pesca sostenibile con l’obiettivo di avere entro il 2024, il 100% di tonno proveniente da aree di pesca certificate MSC o da solidi progetti di miglioramento della pesca (FIP – Fishery Improvement Projects), finalizzati all’ottenimento della certificazione MSC. L’azienda, dice, ha preso un impegno simile anche per le altre specie ittiche utilizzate per i propri prodotti, ovvero salmone, sgombro e sardine. 

Continua Pirovano (che, dopo l’intervista, è salito sull’aereo per Malta dove ha partecipato alla Our Ocean Conference 2017): “Bolton Alimentari è la prima azienda italiana produttrice di tonno e tra le prime al mondo ad aver ottenuto, da un ente terzo leader mondiale nel settore, la certificazione internazionale ISO 22005 per il suo sistema di tracciabilità all’avanguardia. Questo sistema permette di ricostruire la storia di ogni singola lattina di tonno commercializzata dall’azienda, dal punto vendita fino alla nave e all’area di pesca dove il tonno è stato pescato. Al fine di migliorare la trasparenza dei nostri prodotti, ci siamo impegnati ad estendere questo sistema di tracciabilità anche alle altre specie commercializzate, ossia  salmone, sgombro e sardine”.

Per saperne di più, qui una Scheda Qualità Responsabile Rio Mare di Bolton Alimentari.

Qualità Responsabile, è il progetto di Responsabilità Sociale d’Impresa di Rio Mare. L’azienda pubblica con cadenza triennale il proprio Rapporto Socio-Ambientale, che verrà aggiornato nel 2017, ed è impegnata ad aggiornare annualmente i principali indicatori di sostenibilità sul proprio sito web.

Share this article

giornalista professionista, è direttore responsabile di Giornalisti nell'Erba, referente per la formazione dell'ufficio di presidenza FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) e membro Comitato Scientifico per CNES UNESCO Agenda 2030. Presidente de Il Refuso a.p.s.. In precedenza ha lavorato come giudiziarista per Paese Sera, La Gazzetta e L'Indipendente. Insieme a Gaetano Savatteri ha scritto Premiata ditta servizi segreti (Arbor, 1994). Collabora con La Stampa, per le pagine Tuttogreen.

Facebook Comments

Post a comment

dodici + 20 =